Pensa al Festival ma fa il... ballerino

Stefania Grazioso

Doveva essere una delle colonne del Festival di Sanremo, ma la Rai ha detto no a Panariello, e allora lui si è limitato a fare gli auguri al conduttore per telefono e a «Viva Radio Due», dove della gara canora sanremese si parla tutti i giorni, ha declamato in anteprima i versi della canzone di Anna Oxa.
Insomma, Fiorello, checché se ne dica, il Festival di Sanremo ce l’ha nel cuore anche se se è in tutt’altre faccende affacendato. Martedì prossimo intanto arriverà al Mazda Palace con il nuovo spettacolo teatrale: «Volevo fare il ballerino…». Il travolgente successo di pubblico ha imposto l'aggiunta di una nuova replica per il giorno 8 di marzo, sempre alla Fiumara. Anche in questo caso i biglietti stanno andando all’esaurimento.
Rosario Tindaro Fiorello conosciuto semplicemente come Fiorello, è stato animatore nei villaggi, è speaker radiofonico, imitatore, cantante, showman, attore, quando si parla di lui, non si sa mai da dove incominciare. Comunque sia Fiorello è il talento in persona: divertente, creativo, intelligente, semplice ma non banale.
Così dopo la trionfale stagione radiofonica «Viva Radio Due», ecco l'occasione per poter rivedere Fiorello nel modo migliore, ovvero dal vivo sul palco, cimentarsi in una prova da vero showman a 360 gradi.
«Volevo fare il ballerino…», è uno spettacolo per i grandi spazi, con una scenografia tecnologica che grazie a particolari proiezioni video, sfruttati in modo originale ed interattivo, cambia ogni volta dimensione e percezione visiva, amplificando il grado di coinvolgimento dello spettatore e il suo sentirsi davvero al centro dello show. Il contenuto artistico è frutto di una miscela fra affabulazione sul costume e società, attualità, eleganti esibizioni canore ed un percorso nei vari generi dello spettacolo che toccherà il vecchio varietà, la tv di ieri e di oggi, la radio (con incursioni dei nuovi personaggi dell'ultima trasmissione radiofonica come Camilleri, l'ormai leggendario Mike Buongiorno e, l'ultimo nato, «Smemorato di Cologno»), e ancora la lirica ed il ballo, proprio quella danza a cui occhieggia il titolo dello spettacolo: «Volevo fare il ballerino».
L'interazione fra reale e non-reale è un gioco continuo e spiazzante: grazie ad una lunga ed accurata preparazione artistica e l'aiuto di mezzi tecnici votati alla creatività, Fiorello danzerà con un corpo di ballo in video-synch composto da veri ballerini, sarà accompagnato sempre dal vivo dall'orchestra.
Questa volta, quindi, Fiorello non sarà mai solo sul palco e gestirà uno spettacolo composto ed articolato, con un'orchestra di 14 elementi diretta dal Maestro Enrico Cremonesi e le coreografie di Luca Tommassini, già con Fiorello in «Stasera pago io» e creatore dei video di Kylie Minogue, Geri Hallywell, Giorgia e tanti altri. La regia è affidata a Giampiero Solari.
Il gruppo creativo di questo spettacolo è lo stesso che lo affianca ormai da anni: oltre a Giampiero Solari, gli autori Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia.
«Volevo fare il ballerino…» è uno spettacolo «genuino», che offre in pillole le opinioni di Rosario, ma anche alcuni «cavalli di battaglia» che in passato ha presentato alla radio e nei suoi spettacoli in tv.
Oggi, Fiorello è considerato il «presentatore» più completo e eclettico del panorama italiano, nel 2006 ha vinto il Telegatto di Platino proprio come migliore showman.
Ne ha fatta di strada il ragazzo che ha iniziato la propria carriera lavorando nei villaggi turistici, prima come barman, poi come animatore. L'incontro con Claudio Cecchetto gli ha portato fortuna, infatti, l'ideatore del «Giocajouer» gli affidò un programma su Radio Deejay. Dalla radio alla tv il passo è stato breve, ed il successo televisivo non è tardato ad arrivare: Fiorello è diventato popolare grazie alla fortunata trasmissione Karaoke della quale il suo lungo codino divenne un simbolo. In seguito ha poi condotto diversi programmi, grazie alle sue doti di showman, prima nelle reti Mediaset con varietà come «Non dimenticate lo spazzolino da denti» «La febbre del venerdì sera» e «Buona Domenica» per poi passare alla RAI dove è stato consacrato come mattatore televisivo, con il varietà «Stasera Pago io».
Le grandi doti di vocalist di Fiorello hanno segnato anche la sua carriera al cinema, nella quale si contano diverse partecipazioni come doppiatore di cartoni animati e un'apparizione nel film «Il talento di Mr.Ripley» nel quale interpreta un eccezionale «Tu vuo' fà l'americano» di Renato Carosone con Matt Damon e Jude Law. La sua bravura reinterpretativa lo lancia anche nel mondo discografico, infatti, Fiorello ha all'attivo numerosi dischi, nei quali, reinterpreta grandi successi della musica italiana ed internazionale come nei cd Veramente Falso e Nuovamente falso, in cui imitava la voce dei loro originali interpreti. Fino all'album «A modo mio», collection di alcuni dei tanti brani interpretati da Fiorello.
La scorsa estate è stato pubblicato anche un CD che raccoglie il meglio del programma radiofonico che Fiorello conduce dal 2002 insieme a Marco Baldini: «Viva Radio 2», il programma artefice del rilancio radiofonico dell'azienda di stato, durante il quale il conduttore siciliano ha sfoggiato le sue doti di cantante, imitatore ed intrattenitore, conferma dell'indiscutibile «talento di Mr. Showman».