Prima di pensare all’attacco, Duccio curi la fase difensiva

(...) Diciamolo chiaramente: Novellino e Marotta hanno dimostrato ampiamente durante tutto il campionato di non avere grande familiarità con il termine «autocritica». Ecco, perchè penso che Garrone sia di un’altra categoria rispetto ai suoi dipendenti, spero che si comporti diversamente. E provo, sommessamente, a dargli qualche consiglio. Certo, un po’ diverso da quelli che solitamente gli arrivano da una grossa parte della stampa genovese, le cui domande iniziano pressappoco così: «Presidente Garrone, premesso che lei è infallibile e ha sempre ragione...».
Ecco, se cerca questa roba, non la troverà su queste pagine. Troverà invece un mio sommesso consiglio. Non richiesto, lo ammetto. Ma provo a darglielo volentieri proprio perchè sono convinto che lei sia estraneo a questa storia. Lei, che per sua stessa ammissione pensava che Iuliano fosse uno straniero e addirittura un calciatore tuttora in attività, non ce la vedo assolutamente a trafficare con la compravendita di partite. Anche se, ovviamente, non metto la mano sul fuoco a prescindere su chiunque sia passato dei dintorni di Corte Lambruschini negli ultimi vent’anni.
Il consiglio a Garrone è quello di cambiare strategia difensiva. Le locandine che ieri annunciavano querele erano stonate. La frase: «Di certo qualcuno dovrà rispondere di questo, quando tutto sarà finito» è comprensibile per l’amarezza di un’accusa che si sente ingiusta. Ma la nostra battaglia per la giustizia giusta è nata prima dell’indagine a suo carico. Per casi di persone tenute ingiustamente in galera. Ci fa piacere che oggi il garantismo diventi un valore anche nel calcio. Più siamo meglio è.
L’ultimo consiglio è di dimettersi immediatamente dal Comitato Costituente che riscriverà le regole della Lega Calcio. Per difendersi meglio. Per convincerla le citerò due frasi: «Le dimissioni non significherebbero un’assunzione di colpevolezza. Quando succede qualcosa di questo genere è buona prassi che tutti si dimettano». E «Quando si verificano certi terremoti, risulta inevitabile e giusto che, al di là delle responsabilità personali, il sistema crolli per intero». In entrambi i casi il copyright è di Riccardo Garrone. Parlava di Galliani. Allora.