Pensare in grande, dal Politecnico a Buenos Aires

Nato a Novara nel 1927, Vittorio Gregotti si è laureato in architettura al Politecnico di Milano. Ha iniziato la sua carriera con la rivista Casabella, che ha poi diretto per 14 anni. Nel ’74 crea lo studio professionale Gregotti Associati International, che da allora realizza opere in una ventina di Paesi. Ha insegnato alle facoltà di architettura di Venezia, Milano e Palermo, è stato visiting professor nelle più prestigiose università del mondo (Tokyo, Buenos Aires, San Paolo, Harvard, Filadelfia, Princeton, Cambridge). La sua opera si lega inizialmente a quei movimenti come il «neoliberty»: di questo genere è il Palazzo per uffici a Novara del ’60. Giungerà quindi a progettare una megastruttura per le università di Firenze (1972) e della Calabria (1974). La sua creatività è molto apprezzata, anche se non mancano progettazioni controverse, come il «progetto Bicocca» a Milano, che tuttavia, con i suoi 960mila mq, rimane il più grande intervento di trasformazione urbanistica in Italia, secondo in Europa solo a quello di Berlino.