Il «pensatoio» del Giornale cresce e conquista i politici

Il «pensatoio» dei lettori guarda già al prossimo appuntamento. Che potrebbe essere organizzato a breve anche grazie all’interessamento dei primi «politici», pronti a raccogliere l’idea e a proporre un incontro insieme ai lettori. Tra l’altro continuano ad arrivare richieste di adesione. L’ultima in ordine di tempo è quella dell’ingegner Francesco Tappani, che ha chiesto di essere aggiornato circa il prossimo appuntamento.

Gentile Redazione, dopo il primo cordiale ma anche bollente incontro del Dibattito in Redazione traslocato dalla carta alla nostra vera redazione, ho ricevuto messaggi da molti che si sono sentiti esclusi e me ne dispiace.
Come spesso accade, una semplice idea di incontrare quelli che considero amici senza averli mai visti solo perché ne condivido la passione, anche se non sempre le ricette, è stata male interpretata, certo per mia difficoltà di comunicazione.
Allora approfitto della vostra cortesia per rilanciare, questa volta, un Dibattito che esca dalla Redazione.
Il risultato più interessante dell'incontro, a mio modesto avviso, è stato finalmente discutere tra persone.
Non c'era la solita scrivania dove gli eletti parlano per due ore esordendo con un «siamo qui per sentire il vostro parere» o «dateci le vostre idee» salvo poi riservare per gli interventi pochi minuti terminali e sempre richiamando di far presto per «lasciar spazio ad altri».
Allora, sviluppando un'idea di Francesca Gnocchi, propongo di ripetere l'incontro ma stavolta aperto non solo a chi scrive al Dibattito in Redazione ma anche a coloro che semplicemente leggono il Giornale di Genova/Liguria o si riconoscono nell'area di pensiero rappresentata dalla nostra Redazione Ligure e da valori diversi da quelli che attualmente gestiscono Genova.
A tale incontro, finalmente (!), sarebbero benvenuti tutti i politici della stessa area per ascoltare ma sarebbero pregati di non intervenire se non al termine, con tre minuti a disposizione per rappresentante di partito.
Naturalmente non si potrebbe dare voce a tutti perché si farebbe notte. Tra tutti coloro che si iscrivessero a parlare, si estrarrebbero quindici nomi che avrebbero 3 minuti a disposizione per criticare, proporre idee o, semplicemente, dire la propria sulla città in vista delle amministrative.
Per coloro che non gradissero parlare in pubblico, ma volessero comunque intervenire, anche in forma anonima, si depositerebbero interventi scritti non troppo lunghi (20/30 righe) tra cui estrarne a sorte ulteriori quindici da leggere intervallandoli a quelli diretti.
In totale un'oretta e mezzo di confronto. Né troppo, né poco.
Avendo ricevuto entusiasmanti adesioni orali e scritte da parte di politici locali servirebbe collaborazione da parte di chi ha davvero intenzione di ascoltare il famoso "territorio" ma in maniera disinteressata e senza metterci il proprio timbro.
Sono certo che, al termine, i partecipanti non mancherebbero di ringraziare chi volesse dar loro voce.
Se l'iniziativa avesse successo, si potrebbe poi replicare per dar voce ad altri.
Servirebbe una sala con un microfono. L'adesione degli eletti di area, qualora interessati, ed un po' di pubblicità.
L'orario 19-20.30 già sperimentato con successo per la riunione in Redazione potrebbe a mio avviso consentire di partecipare anche a qualche giovane. Come giorno suggerirei giovedì 14 o 21 luglio che dovrebbe favorire le presenze di chi poi scappa per il weekend.
Se la Redazione ricevesse adesioni, sono a disposizione per dare una mano.
Vi ringrazio ancora per il lavoro che fate e, tramite vostro, mi scuso con chi si fosse sentito escluso la scorsa settimana.
Con la solita stima.