Il «Pensatoio» trova casa Palazzo Fieschi si apre alla fabbrica delle idee

L’invito è arrivato in redazione qualche giorno fa insieme alle tante mail che i nostri lettori ci scrivono. Ma questa aveva qualcosa di particolare, stra-ordinario quasi. Nel senso proprio del termine. Dopo la prima riunione del «Pensatoio» , gruppo di lavoro ideato e fondato dai lettori del «Giornale» che si è svolta proprio qui nelle sale della nostra redazione, si era posto il problema di trovare uno spazio più ampio per contenere tutti i partecipanti.
Ma mai ci saremmo aspettati che qualcuno mettesse a disposizione di questo progetto, un palazzo intero. E per di più una residenza d’epoca come Palazzo Fieschi. Invece accade che mercoledì scorso la signora Simonetta Caprile proprietaria del palazzo invia questa mail che riportiamo integralmente.
«Caro Direttore buongiorno, sono nel bar che mi concedo cinque minuti di pausa per leggere “il Giornale” e l’idea del Pensatoio è bella e intelligente. So che se Aldo fosse ancora qui con me avrebbe avuto la mia stessa idea e se vuole e non lo ritiene troppo lontano, sappia che i saloni di Palazzo Fieschi sono a vostra completa e gratuita disposizione per tutti i giorni e le serate di luglio (ma anche agosto e settembre) tranne i lunedì che sono già impegnati per i concerti. Un cordialissimo saluto».
Che dire: ringraziamo infinitamente la signora Caprile per il suo invito che saremo ben felici di accettare per le prossime riunioni del gruppo di lavoro.
A partire dalla terza, però, perché il prossimo incontro come potrete leggere qui sotto, era già stata organizzato e programmato da tempo da Marco Marchionni alla Scuola d’Arte Drammatica di via di Mascherona.