Il pensiero della sinistra è infarcito di ideologismo

(...) alla politica della sinistra infarcita di sterile ideologismo e riservata alla ristretta e super foraggiata cerchia degli amici degli amici una moderna politica culturale del fare all’insegna del pluralismo e della qualità.
Mentre gli Assessori di sinistra si distinguevano nello sperpero di miliardi per fare esibire nani, saltimbanchi e ballerine, l’Amministrazione regionale di centro-destra finalizzò le risorse pubbliche soprattutto per recuperare ed aprire prestigiose strutture culturali da lasciare in eredità alla cittadinanza.
Dal restauro del Cristo degli Abissi, alla realizzazione del Teatro della Gioventù e di Casa Paganini fino alla ricostruzione del Monumento ai Caduti della Grande Guerra a Sestri Ponente sono i fatti a parlare.
Dopo tanti anni di strabismo culturale verso tutto ciò che sapeva di sovietico o di cubano l’attenzione venne rivolta sul Novecento italiano e su alcuni suoi aspetti liguri inediti come provano le mostre allestite su Francesco Messina e Guido Galletti e sull’architettura degli Anni Venti ovvero la mostra sulle grandi navi da crociera.
Spazi prestigiosi di Palazzo Ducale furono messi a disposizione degli Enti locali quale vetrina della ricchezza dell’offerta culturale ligure e lo stesso Palazzo di Piazza De Ferrari, oggi riservato ai gerarchi regionali, era costantemente aperto al pubblico quale sede di frequentatissime mostre come quella sui presepi o sulla collezione Wolfson.
Grazie al rilancio della Fondazione Cristoforo Colombo - ereditata quale scatola vuota ed in oggi soppressa per far posto ad un ennesimo costoso ed improduttivo carrozzone - la Regione Liguria fornì un contributo determinante per il successo di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura.
Ricordo e l’amico Sergio Maifredi ricorderà con me della entusiastica accoglienza di una rappresentazione del Teatro della Tosse a Parigi nel Teatro des Champs Elisées con il patrocinio della Regione Liguria invitata alla prestigiosa rassegna internazionale «Les Italiens».
Rispetto all’effimero capace della massima spesa e di nessuna resa tanto caro alla sinistra, il centro-destra ha privilegiato opere durature ed iniziative di elevato profilo in sintonia con la nostra Storia e le nostre tradizioni e la poliennale politica dei contributi a pioggia agli «amici degli amici» fu sostituita con il sostegno ai soggetti meritevoli e presentatori di progetti di qualità.
Una filosofia alternativa ed una esperienza interessante e, senz’altro, da migliorare che potranno essere rilanciate allorché i liguri riconferiranno al centro-destra la responsabilità di governarli.
Grato per l’ospitalità, un saluto affettuoso.
*Capogruppo di An
nel Consiglio
della Regione Liguria