La pensionata che lavora sempre

(...) cinquant'anni. Ho iniziato da ragazzina, sotto padrone. Poi, piano piano, superando tante piccole difficoltà, sono andata per la mia strada». Per avere cosa, adesso? Una pensione che non permette a chi ha piegato la schiena tutta la vita, di ritirarsi nel meritato riposo. Mentre altre categorie, ad esempio i dipendenti comunali, ricevono una pensione molto più alta.
Luciana si chiede perché dopo una vita di sacrifici, questi devono continuare anche nell'età in cui bisognerebbe dedicarsi solo ai nipoti, alle bocce e alle persone che si amano. «Non è solo un problema di soldi. Quando vai in pensione perdi tutti i diritti - commenta la commerciante di Quinto -. Nessuno ti fa un mutuo, una finanziaria. Dovrebbe bastare il sostegno dello stato?» Ma la signora lamenta anche un «clima» ostile proprio verso la categoria cui lei stessa appartiene.
«I commercianti sono guardati come dei ladri - dice la signora -. La gente pensa che ci siano chissà quali ricarichi sui prodotti che vendiamo al minuto. Sono sempre più diffidenti e sempre di più si rivolgono ai cinesi». L'avanzata del prodotto a basso costo «made in China» ha penalizzato molti piccoli bottegai, come la signora Luciana. «Una volta c'era il rapporto con il cliente, un rapporto fatto anche di fiducia, di intesa - continua -. Oggi laboratori di artigiani in grado di produrre magari pochi pezzi ma di grande qualità e su misura per il cliente, sono stati schiacciati dal mercato cinese».
Dalla vetrina del suo negozio di abbigliamento di via Antica Romana di Quinto fa capolino uno scheletro di plastica con il vestito di Babbo Natale. In mano, invece del sacco carico di doni, ha dei sacchetti di plastica. Che portano la scritta «Ici», «tasse», «conti da pagare». Da sotto la barba bianca spunta un fumetto: «Mi hanno ridotto così». I passanti, i clienti si lasciano scappare una risata. Ma per la signora Luciana, come per molti altri, sarà un Natale all'osso.
Novecento euro in tutto, per pagare tutto. «Quattrocento della mia pensione, più i cinquecento di mio marito. Ho grandi progetti per il futuro. Lavorare fino a novant'anni. Poi, forse, mi ritirerò».