Pensionati, 200mila in piazza contro Prodi "Noi, trattati peggio dei black bloc"

La polizia disperde gli anziani manifestanti che si avvicinano a
Palazzo Chigi. Bonanni, segretario della Cisl: "Forze dell’ordine
inqualificabili. Mentre gli ultras e gli altri violenti sono
tollerati". Il verde Cento: atto sbagliato. Palermi (Pdci): indignata

Roma - «Contro i no global la Polizia è stata bloccata da un ordine politico - hanno rilevato Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto di Forza Italia - mentre inermi, pacifici e disperati pensionati sono stati maltrattati evidentemente per un ordine politico del governo. Di questa vergogna dovrà rispondere il governo stesso». Il capogruppo dell’Udc alla Camera, Luca Volonté ha richiesto un’informativa urgente da parte dell’esecutivo sullo scontro tra forze dell’ordine e pensionati. «Questo governo è forte con i deboli e debole con i forti», ha commentato Elisabetta Alberti (Fi).

Il centrodestra ha fatto sentire la propria voce denunciando il trattamento non certo di riguardo riservato agli anziani che ieri mattina volevano esternare il loro malcontento davanti a Palazzo Chigi. Ma per comprendere le ragioni per le quali alle «pantere bianche» (come spesso vengono definiti i pensionati che scendono in piazza) sia stato riservato un trattamento non migliore di quello dei black bloc bisogna fare un passo indietro.

Duecentomila persone in tutta Italia ieri hanno partecipato alle manifestazioni indette da Cgil, Cisl e Uil per sollecitare l’aumento delle pensioni minime e l’incremento della dotazione del Fondo a favore della non autosufficienza. Un bagno di folla per il sindacato che ha incalzato nuovamente Prodi & C. sollecitandoli a tener fede alle promesse non ancora mantenute della campagna elettorale. I cortei di arzilli vecchietti non hanno creato grandi disagi se si eccettua qualche ingorgo, il ritardo di un treno ad alta velocità a Napoli e il blocco di circa due ore degli imbarcaderi a Reggio Calabria. A Roma si è verificato l’episodio più controverso. A piazza Santi Apostoli, quartier generale dell’Ulivo, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha «arringato» circa 5mila persone. Al termine della kermesse, alcuni pensionati, ai quali era già stato proibito di fare una catena umana attorno ai palazzi della politica, hanno cercato di dirigersi verso Palazzo Chigi.

Poco più di un centinaio di manifestanti, divisi in piccoli gruppi e capeggiati dal segretario generale aggiunto della Cisl Pier Paolo Baretta, si è diretto verso la vicina piazza Colonna. La Polizia, già alle prese con le proteste di alcuni lavoratori informatici, ha cercato di impedire una nuova manifestazione nonostante le invettive dei pensionati. Qualche spintone, un cappellino e un paio d’occhiali volati via e tanta, troppa tensione. Ma davanti a Palazzo Chigi non si manifesta e, quindi, i capannelli di «pantere bianche» sono stati dispersi. Nonostante ai fischi e alle contestazioni il premier abbia già fatto il callo.

«Sono dispiaciuto e preoccupato per il comportamento delle forze dell’ordine - ha detto Bonanni - e protesto fortemente per un comportamento inqualificabile verso pensionati e persone anziane che non facevano altro che protestare. Quando vengono tollerati gli ultras negli stadi e i black bloc». Analogamente irritato il segretario generale della Uil di Roma e Lazio, Luigi Scardaone: «Un monito e un consiglio a Romano Prodi “Dio ti guardi dall’ira del giusto“». Secondo Renata Polverini (Ugl) è «grave impedire il dissenso».

La Fnp-Cisl ha poi scritto una lettera aperta al premier e al ministro degli Interni Amato lamentando anche le modalità di organizzazione del deflusso da piazza Santi Apostoli con i manifestanti invitati a deporre qualsiasi insegna sindacale. La Questura di Roma ha seccamente smentito qualsiasi azione di forza nei confronti degli anziani contestatori e nel pomeriggio il questore Fulvi ha raggiunto telefonicamente i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil chiarendo gli «episodi di lieve entità, dovuti ad eccesso di zelo».

Caso chiuso? Niente affatto. Il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, ha «rivolto la propria solidarietà ai pensionati» annunciando di voler incontrare i segretari generali delle loro organizzazioni in vista del Dpef. «L’intenzione del governo è portare sollievo alle condizioni di reddito più basse, lo confermo», ha detto il ministro dello sviluppo, Pier Luigi Bersani, per non perdere ulteriore consenso nella base elettorale.

Ai toni soft dei moderati dell’Unione ha fatto da contraltare l’esasperazione della sinistra radicale alla quale non è parso vero di poter cavalcare di nuovo la piazza dopo il flop di sabato scorso. «Un intervento sbagliato e incomprensibile» per il verde Paolo Cento. «È grave che non ci sia stata una spiegazione del governo», ha tuonato il capogruppo di Rifondazione alla Camera, Gennaro Migliore.