Pensionati della Valbisagno danno la caccia con le macchine fotografiche agli stranieri tornati in forza. E a Cornigliano oggi dovrebbe scattare l’allontanamento di un gruppo di nomadi Le videoronde scoprono la tratta delle romene

Continue risse e atti di sadismo su animali davanti al supermercato

(...) che entrava al supermercato, il fuggi fuggi generale e l'intervento della locale polizia municipale (giunta sul posto dopo che la metà dei violenti clandestini era sparita), è l'ultimo fatto accaduto, ore 19 di sabato sera, a San Gottardo dove sempre di più continua a tenere banco il problema dei romeni. Una donna testimone della rissa, prima di salire in auto e ripromettersi che mai più avrebbe messo piede in quel supermercato, giura di avere visto quegli uomini picchiarsi tra loro con bottiglie spaccate tra le mani e, tagliare per puro sadismo l'orecchio del cane con un coltello.
Nonostante l'inasprimento delle leggi di espulsione, addirittura la popolazione della colonia romena, protagonista di atti di vandalismo e di criminalità, è triplicata. Lo denunciano all'unisono ben quattro consiglieri del IV Municipio della Valbisagno: Andrea Brundu e Giuseppe Russo del gruppo misto, insieme a Domenico Morabito, capogruppo di An e Maurizio Uremassi, di FI: «La comunità di romeni che nemmeno 30 giorni fa era stata evacuata dalle forze dell'ordine - spiega Brundu - è tornata di nuovo ad abitare nella stessa zona ma in altre case abbandonate e, cosa ancor più preoccupante, adesso i componenti di quella “famiglia”, da 8 sono passati ad almeno 20». Un fatto che non è passato inosservato nemmeno ai pensionati che da almeno 2 mesi effettuano veri e propri turni di ronda giornaliera e notturna. Una quindicina di anziani del posto che, stanchi dei problemi che il quartiere da molto tempo è costretto a subire in silenzio, giorno e notte passeggiano lungo via Piacenza e la parallela via Emilia, con lo scopo di monitorare ogni movimento sospetto e segnalarlo. Celestino T., dopo il furto del portafoglio subito dalla moglie davanti al supermercato, con l'aiuto di alcuni compagni decise di scoprire l'autore del furto. «Non ci sono ancora riuscito - racconta il coraggioso pensionato - ma ci siamo messi a seguire ogni mossa di quelle persone e abbiamo scoperto cose interessanti». Per esempio? «Per esempio - risponde Celestino sfogliando una piccola agenda - abbiamo scoperto che 2 o 3 donne di quella banda, le più giovani e piacenti, dopo essere state allontanate dai supermercati davanti ai quali, coi figli attaccati al seno domandavano l'elemosina, adesso si guadagnano la giornata vendendo il loro corpo a qualche “desideroso” anziano della zona». Infatti, facendo un sopralluogo e con un po' di pazienza, si può osservare chiaramente prima il sopralluogo del cliente, poi la contrattazione dello stesso con alcuni uomini del gruppo e infine l'allontanamento dell'occasionale coppia. Destinazione? «A casa del cliente - esclama Celestino - la scelta di prostituirsi con persone anziane non è casuale, la maggior parte di esse vive sola e a due passi dal supermercato: tra questi clienti ci sono almeno due miei amici rimasti vedovi».
Ma le preoccupazioni di Morabito e Russo, vanno ben oltre quello che potrebbe essere un occasionale sotterfugio per sopravvivere: «Il problema non è tanto se vendono il loro corpo o no - dichiara Russo -. Il fatto grave è che attorno alle vecchie conoscenze che sono ritornate ad abitare sul condotto, si sono aggiunte altre persone, tutt’altro che raccomandabili. Una banda che ha preso il possesso delle panchine del supermercato di via Emilia e incute terrore a chiunque passi da lì». Un fatto talmente preoccupante che secondo Morabito dovrà essere il primo ordine del giorno da discutere nel prossimo consiglio municipale: «Dopo le belle parole dell'assessore alla sicurezza Francesco Scidone - ironizzano Morabito e Uremassi - e della signora sindaco Marta Vincenzi, in occasione dell'assemblea pubblica sulla sicurezza che si è tenuta il mese scorso in Valbisagno, non solo quelle persone girano indisturbate nel quartiere, ma addirittura si sono rinforzate numericamente. Chiederemo al presidente del Municipio un incontro con in vertici delle forze dell'ordine». Agostino Gianelli, presidente del Municipio, resta sorpreso: «Ho avuto l'assicurazione personalmente da parte del questore, che dopo lo sgombero effettuato quella gente non avrebbe fatto più ritorno, verificherò di persona e se i fatti saranno confermati, ne discuteremo al più presto». Intanto, mentre la gente aspetta l'arrivo dei rinforzi (poliziotti di quartiere, vigile di quartiere, braccialetto elettronico, telecamere, postazioni mobili di carabinieri e quant'altro), per oggi è stato annunciato lo sgombero di una quarantina di rumeni accampati sotto le arcate ferroviarie di via San Giovanni d’Acri, a Cornigliano. Lo sgombero è stato deciso dalla sindaco per ragioni di igiene pubblica.