Pensioni, Berlusconi: saranno adeguate al costo della vita

Il leader del Pdl: "Vanno adeguate o non si arriva a fine mese. Via le tasse da premi di produzione e straordinari". Tasse: "Porteremo le aliquote al 33%"

Milano - Un invito a voltare pagina contro i disastri della sinistra. Silvio Berlusconi partecipa a un incontro del partito dei pensionati a Milano e và dritto al cuore dei problemi del Paese. "Alla crescita zero, alla criminalità in aumento per le frontiere aperte, al disastro di Napoli si è aggiunto anche il record negativo dell’inflazione al 3,3% che è esattamente quello raggiunto dal governo Prodi nel 1996 - dice il candidato premier del Pdl -. Credo che anche questo dovrebbe far riflettere gli elettori che è necessario voltare pagina". E' un Berlusconi a tutto campo, quello che parla oggi. Prima ai pensionati, poi in una videocaht al Corriere.it.

Pensioni: vanno adeguate "Bisogna adeguare le pensioni al costo della vita", ha poi ribadito "altrimenti le persone anziane che hanno la pensione come unico reddito non riescono ad arrivare alla fine del mese". "Nel nostro programma - ha aggiunto - sono previste anche l’abolizione del cumulo tra marito e moglie, perché la sua esistenza porta anche a separazioni fasulle, e poi è molto importante la scelta di stabilire che chi si occupa di un malato in famiglia possa andare in pensione prima".

Via le tasse da premi e straordinari, aliquote al 33% Altro tema caldissimo, quello dei redditi, sui cui Berlusconi è deciso a intervenire concretamente. "Fermi i salari attuali, bisogna spingere aziende e collaboratori ad andare sul terreno della maggiore produttività: e i premi di produttività e gli straordinari vanno liberati da qualunque tassa. In questo modo tutto ciò che paga l’impresa - ha spiegato - entra totalmente e integralmente in tasca ai collaboratori aziendali". Intevenendo ad una videochat al Corriere.it il leader del Pdl ammette che "in passato i condoni sono serviti per ampliare l’imponibile, ma questa volta non ci saranno: puntiamo ad un contrasto forte all’evasione e all’elusione fiscale". Il Cavaliere rivela poi che è intenzione del Pdl "portare l’aliquota fiscale al 33%, un traguardo che è realistico e al quale si può tranquillamente arrivare".

Da Veltroni, solo promesse Infine una stoccata al leader del Pd. "Io ho i fatti dalla mia, Veltroni dalla sua ha soltanto le parole e per di più delle parole e delle promesse che ha usato non se ne è avverata una. Questo lo mette in enorme difficoltà perchè tutti - ha concluso il leader del Pdl - hanno capito che la sua fiction ha un esito sicuro: la sconfitta alle elezioni".

Faccia a faccia vietato per legge E, sempre sul tema del confronto con Veltroni ribadisce: "Non so come continuare a spiegarlo, la legge non consente il faccia a faccia con Veltroni, è una legge liberticida e assurda che volevamo cambiare ma l’Udc e Casini ci hanno impedito di farlo. Sarebbero più di 100 i faccia a faccia da fare perchè i candidati di qualunque partito avrebbero il diritto di confrontarsi con me e con lui". Insomma, il faccia a faccia "è impossibile - ha aggiunto -, sarebbe contro la legge e l’authority interverrebbe immediatamente vietandolo. Invece c’è la possibilità che ci sia dato uno spazio a me e a Veltroni nello stesso giorno".

Alitalia: follia rinunciarvi "È una follia pensare di rinunciare alla compagnia di bandiera" e se il Pdl andrà al governo il primo impegno sarà quello "di mantenere italiana la nostra compagnia di bandiera". Berlusconi ha poi aggiunto che le condizioni di Air France "non solo sono irricevibili ma sono condizioni offensive per noi. Per queste ragioni mi sono rivolto all’orgoglio, e all’interesse, degli imprenditori, perchè non si può accettare di svendere la nostra compagnia di bandiera".

Rifiuti Uno dei primi impegni per il governo se vincerà il Popolo della Libertà è risolvere l’ emergenza rifiuti a Napoli. "Io starò a Napoli - ha promesso Silvio Berlusconi - e nel più breve tempo possibile riporterò Napoli e la Campania alla civiltà e alla speranza che è loro dovuta".

Scuola, ripartiamo dalla Moratti "Riprenderemo la riforma Moratti" e faremo in modo di dare "a possibilità alle famiglie di educare i propri figli liberamente: che si possa decidere di mandarli a una scuola privata. Quindi un buono scuola che Formigoni e la nostra regione hanno già realizzato". Non ha dubbi, il Cavaliere, sulla ricetta migliore per investire nei giovani e nel futuro del Paese, la scuola sarà al centro del programma di governo.

Colaninno e Calearo come la cipria La candidatura di diversi imprenditori nel Pd "è solo cipria per nascondere la realtà, ovvero che la classe dirigente del Pd è quella della tradizione del Partito Comunista Italiano". Lo dice il leader del Pdl citando la candidatura di Massimo Calearo e di Matteo Colaninno nel partito di Veltroni. "Non credo - ha continuato Berlusconi parlando alla videochat del Corriere - che comunque gli operai saranno contenti...".

Caro mutui Sulla questione, che preoccupa e angoscia molte famiglie, dice: "Ho molta fiducia in Giulio Tremonti che si sta occupando della cosa ed ha in mente la possibilità di trovare un accordo col sistema bancario per una rivisitazione dei mutui, abbassandone il costo per coloro che adesso pagano rate molto elevate".

Santoro in Tv "L’uso criminoso di una televisione pubblica pagata con i mezzi di tutti consiste nell’attaccare gli avversari senza dare a questi avversari la possibilità di una replica, cosa che Santoro continua impunemente a fare anche adesso", ha poi aggiunto il Cavaliere a proposito dell'informazione sulla televisione pubblica.