Pensioni, Epifani al governo: "Non accettiamo ultimatum"

Il leader della Cgil: &quot;Non si può cambiare idea ogni giorno&quot;. Bonanni (Cisl): &quot;Prodi ci dica qual è la posizione dell'esecutivo&quot;. Angeletti (Uil): &quot;Devono mantenere quanto promesso agli elettori&quot;. <a href="/a.pic1?ID=177213"><strong>Dini: riforme o sarà crisi</strong></a><br />

Roma - Fra governo e sindacati è ancora muro contro muro sul tema pensioni. Se lo "scalone" non sarà abolito la Cgil è pronta a proclamare lo sciopero. Lo ha confermato il segretario generale Guglielmo Epifani che, a margine della manifestazione sindacale unitaria per il rinnovo del contratto del commercio e dei servizi, ha detto: "Contro lo scalone abbiamo già scioperato contro il precedente governo. Crediamo di avere una coerenza. In questo Paese essere coerenti è un pò faticoso, ma è necessario. Noi saremo coerenti". Epifani si è poi rivolto direttamente al governo: "Chiedo all’esecutivo di essere coerente con il programma che ha sottoposto agli elettori. Non si può cambiare idea ogni giorno".

Il segretario della Cgil torna sulle dichiarazioni del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa che ha sollecitato il sindacato a una maggiore unità sui temi oggetto della concertazione e dice: "Padoa-Schioppa non può essere il ministro di se stesso. E' evidente che il problema dell’unità sollevato dal ministro dell’Economia sta innanzitutto dentro il governo. Noi abbiamo le nostre posizioni unitarie e siamo pronti perché vogliamo l’accordo, che serve per cambiare la legge iniqua del precedente governo. Però - ha aggiunto il leader della Cgil - ci vogliono un Governo e una maggioranza uniti".

Bonanni: "Prodi ci indichi la posizione del governo" "È bene che Prodi ci convochi subito e chiarisca lui, che è il presidente del Consiglio, la posizione del governo. È bene che lo faccia subito, prima che si arrivi in piazza". Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, risponde così ai cronisti, in occasione dello sciopero dei lavoratori del terziario, che gli chiedono un commento sul confronto per la riforma delle pensioni. "Quando si arriva in piazza tutto diventa più difficile - continua Bonanni - Faccio un appello molto forte, un telegramma a Prodi affinchè ci convochi subito e chiarisca la natura della coesione generale del governo. Finchè nel governo ci sono scontri è chiaro che il confronto serio non può esserci. Noi crediamo che Prodi debba chiarire questo punto. Il paese è stufo di assistere a queste divisioni su tutto, dalle vicende economiche, sociali ed etiche. Questa non è una classe dirigente, fa solo divisioni".

Angeletti: "Contro lo scalone abbiamo già scioperato" Abbiamo già fatto uno sciopero contro lo scalone e non ci siamo pentiti. Non andremo dai lavoratori a dirgli di scusarci. Se lo scalone viene riproposto in qualunque forma torneremo dai lavoratori per spiegare loro che è una scelta sbagliata da contrastare. Ritornando, inoltre, sulle affermazioni del ministro dell’Economia, Angeletti ha aggiunto: "Con una battuta si può dire che Padoa-Schioppa ha il problema di trovare l’unità del suo governo. Deve ricordare che la maggioranza di cui è espressione ha promesso in campagna elettorale l’abolizione dello scalone. Tutto qui".

Cicchitto: "Maggioranza spaccata come una mela" "Malgrado le fantasiose dichiarazioni di Prodi di ieri - afferma Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia - è evidente che la maggioranza è spaccata come una mela sul tema delle pensioni: al suo interno vengono avanzate soluzioni di segno opposto. Non si capisce quale stabilità e anche quale garanzia per l’economia possa offrire un governo diviso frontalmente su tutti i nodi della politica economica: riforma delle pensioni, utilizzazione del cosiddetto tesoretto, Ici e infrastrutture. Con un governo solcato da queste contraddizioni sui nodi principali dell’economia, è evidente che il Paese rischia di trovarsi allo sbando".