Pensioni, Epifani mette fretta a Prodi: "Non si può vivere nell'incertezza"

I sindacati sono in attesa di vedere la proposta di Prodi per risolvere la questione delle pensioni. L'accordo sembra lontano. La proposta degli scalini non è piaciuta alla Uil. Sulle pensioni basse, invece, Angeletti è ottimista: "Siamo vicini all'intesa, se non si fanno giochetti"

Roma - Non si può più aspettare. Bisogna fare in fretta. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, sollecita il presidente del Consiglio, Romano Prodi ad avanzare presto la propria proposta sulle pensioni: "Il presidente del Consiglio si è preso una responsabilità. Aspettiamo che ci faccia sapere l’esito di questa sua scelta, dopodichè tutto sarà più chiaro, nel senso che saremo in grado di capire se siamo in grado di fare un accordo come la Cgil vuole, oppure se rimarranno delle distanze da superare". Epifani ha poi aggiunto: "Il rapporto tra governo e sindacati e la maggioranza sono vasi comunicanti ma distinti. Per noi è importante che siamo in condizione di fare un accordo con il governo. Il governo a sua volta deve poter contare su una maggioranza coesa, perché al contrario va da sè che il governo affronterà una crisi".

"Prodi si è riposato nel weekend" Ma la proposta tarda ancora ad arrivare. Come in tarda mattinata aveva fatto notare il senatore Lamberto Dini: "Non c'è nessuna novità". Che aggiunge ironico: "Forse Prodi nel weekend si è riposato". Intanto, però, sembra ancora lontano l'accordo tra governo e sindacati, circa lo scalone. Mentre sulle pensioni basse "bisogna smettere di fare giochetti". Lo dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: "L’ultima proposta che il governo ci ha fatto, quella degli scalini è stata miseramente battuta. Se ce la rifaranno, penso che farà la stessa fine. Nuove proposte non ne abbiamo ricevute. Noi abbiamo ragione: le pensioni si pagano con i contributi e non con le tasse". Angeletti ha poi aggiunto: "Dubito fortemente che si possa raggiungere un accordo sullo scalone con il governo entro mercoledì o giovedì".

Pausa tecnica del governo Conferma la fase di stallo anche il segretario generale della Cisl, Pierpaolo Baretta :"Al momento c’è una pausa tecnica chiesta dal ministero. C’è qualche passo avanti ma siamo lontani dalle possibilità di quadrare. Il governo deve riflettere". Secondo Baretta si è fatto comunque un passo avanti sul fronte "dell’ottica contributiva, ovvero sulla possibilità di concedere gli aumenti ai pensionati che hanno assegni bassi soprattutto in base ai contributi versati".

Pensioni basse Sulle pensioni basse invece, secondo il leader della Uil, "Non ci dovrebbero essere grandi problemi a trovare l’intesa, se smettono di fare giochetti. Se vogliono allagare la platea con gli stessi soldi verranno meno le condizioni per l’una tantum da 300 euro, a meno che il governo non decida di aggiungere altri soldi". E il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, sembra condividere l'ottimismo: "Vogliamo chiudere al più presto. Penso che tra oggi e domani arriveremo a un buon punto".

Foccillo: "Perequazione al 100% per tutti" La Uil apprezza che il governo abbia deciso di "non destinare tutto l’extragettito alla riduzione del deficit" e soprattutto considera "positivo" l’aumento delle pensioni più basse, ma chiede che "per tutte le pensioni ci sia una perequazione automatica al 100%". Lo afferma il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, in un’audizione al Senato, sottolineando la necessità di superare lo scalone attraverso scalini e incentivi perchè "non tutti i lavoratori sono uguali".

Pollastrini: "Uomo e donna diversi nelle pensioni" Il ministro delle Pari opportunit, Barbara Pollastrini, reputa "non realistica e , in queste condizioni anche ingiusta" la parificazione dell'età pensionabile uomo-donna. "Si può ragionare su un innalzamento tendente alla parità, ma su base volontaria, fatto salvo per le donne che fanno lavori usuranti e che pagano ancora di più la fatica sommando le incombenze familiari, lavorative e di assistenza e che andranno ancor più salvaguardate".

Bonanni: "La soluzione è un mix" Secondo il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, la soluzione è da trovarsi in "un mix di scalini, quote e incentivi". Ma il problema è la presenza di troppi partiti. "Ci sono troppi politici e troppi partiti nell’area di gioco. Devono sgombrare e dare la possibilità alle parti sociali di discutere, di trattare, e di trovare un compromesso onorevole". Ha proseguito Bonanni: "Questo atteggiamento danneggia i lavoratori che stanno andando in pensione o che ci andranno nei prossimi decenni, perché si dice tutto e il contrario di tutto, ma non si favorisce una soluzione del problema, per ragioni di bandierina che ognuno vuole piantare".

Giordano: "Si rispetti il programma" Il segretario del Prc, Franco Giordano, che ha incontrato i sindacati confederali insieme al responsabile economico del partito Maurizio Zipponi parla di rispetto del programma: "E' inderogabile una proposta in sintonia con il programma dell'Unione e condivisa da tutta la maggioranza di governo sulle materie in questione, al fine di giungere celermente al positivo esito del confronto, così come unanimemente auspicato". "Dai colloqui - sottolinea il Prc - è emerso un positivo scambio di opinioni in merito alle questioni sociali poste sul tappeto e ai temi relativi alla riforma del sistema previdenziale".

Sgobio: "Sullo scalone ci si gioca la credibilità" Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera non usa mezzi termini: "Sull’abolizione dello scalone si gioca la credibilità del centrosinistra. L’abolizione fa parte del programma. Non abolirlo significherebbe venir meno ad un impegno assunto davanti agli elettori e tradire la fiducia degli italiani".

Benvenuto: "E' un errore guardare solo lo scalone" Per il presidente della Commissione finanze del Senato, Giorgio Benvenuto, sarebbe un "errore guardare solo allo scalone". "La questione - ha spiegato - riguarda tre problemi: l’età della pensione, i giovani e la difesa del potere di acquisto delle pensioni. Sarebbe importante che ci fosse un accordo con l’opposizione su un tema così delicato, ma non sembra che ci sia disponibilità".

Dini: "Tutti i lavori sono usuranti" Il senatore della Margherita Lamberto Dini affronta uno degli argomenti cruciali in tema di pensione: quello relativo al grado di logoramento fisico provocato dal lavoro che si svolge. "La catena di montaggio sicuramente lo è, ma se generalizziamo tutto è usurante, compreso quanto svolge la mia segretaria". E sullo scalone aggiunge: "Se gli scalini li percorriamo tutti, si fa lo scalone".

Rotondi: "La maggioranza è disunita" Il segretario della Domocrazia cristiana per le autonomie, il senatore Gianfranco Rotondi dubita che si possa raggiungere un accordo: "La maggioranza arranca sulla controriforma del sistema previdenziale. Nell'Unione c`è una disunione di fatto tra riformisti e sinistra radicale. E' sin troppo chiaro che una mediazione non riusciranno a trovarla".

Bertolini: " Una telenovela patetica" La vicepresidente dei deputati di Forza Italia parla di spettacolo indecente, riferendosi al comportamento della maggioranza sulle pensioni "La telenovela sulle pensioni è patetica. Il Governo Prodi non esce dal tunnel. Sta pasticciando con le nostre pensioni, con il futuro dei giovani, quando la soluzione è solo una: applicare la riforma del Governo Berlusconi. Prodi non è capace di riformare nulla. Lo scalone sarà il plotone d’esecuzione del professore. Maggioranza e Governo sono nel pallone. Lo spettacolo è indecente. Questa sceneggiata deve finire prima possibile".

Sangalli: "Pensioni eque per gli artigiani" Per gli artigiani l'età pensionabile è sempre più alta degli altri. Anche Gian Carlo Sangalli interviene sul nodo pensioni: "Qualunque riforma pensionistica venga fatta occorre correggere la discriminazione nei confronti degli artigiani, per i quali l’età pensionabile è sempre alta un anno in più degli altri. Abbiamo sempre sostenuto la necessità che, al di là dell’età, la permanenza al lavoro fosse aumentata attraverso incentivi e disincentivi: so che questo è un problema politico per la maggioranza di governo, ma è uno dei modi per riuscire ad affrontare questo argomento".