Pensioni, Epifani a Padoa-Schioppa: "Non si tratta con la calcolatrice"

Il segretario della Cgil risponde stizzito al ministro dell’Economia. Padoa-Schioppa aveva detto<strong><a href="/a.pic1?ID=187476">: &quot;I conti peggiorano e le risorse per il welfare restano 2,5 miliardi di euro&quot;</a></strong>. Epifani: &quot;Non bisogna usare toni da emergenza finanziaria quando si è detto che è finita l’emergenza
finanziaria&quot;

Roma - Il tema della previdenza non si può affrontare con «la calcolatrice». In questo modo «non va bene, non va proprio bene. Noi non trattiamo con la calcolatrice». Così il segretario generale della Cgil ha risposto, dopo l’incontro sul welfare a Palzzo Chigi, al fatto che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa ha posto un limite alle risorse per il welfare, 2,5 mld. «Qualche giorno fa - ha sottolineato Epifani - ha parlato di fine dell’emergenza finanziaria. Sto a quello che ha detto. Non bisogna usare toni da emergenza finanziaria quando si è detto che è finita l’emergenza finanziaria». Poi certo, ha detto, «i conti hanno delle oscillazioni» , ma la previdenza non può essere affrontata «con la calcolatrice». Quello che i sindacati cercano, ha rimarcato, «è un’intesa politica, poi c’è il problema della sostenibilità finanziaria. Non il contrario».