Pensioni, il governo ricambia idea

«La storia dell’innalzamento dell’età deve finire, non l’alzeremo. Non voglio mettere le mani nelle tasche degli italiani». Il ministro del Lavoro, il diessino Cesare Damiano, ospite di Domenica in, prima di incontrare i sindacati a Palazzo Chigi ha in pratica avallato l’abbattimento dello «scalone» della riforma Maroni che dall’anno prossimo consentirà di andare in pensione a 60 anni con 35 di contributi anziché a 57. «Io vorrei scendere sotto questa soglia, consentire alle persone di andare un po’ prima. Soprattutto a chi fa lavori usuranti», ha aggiunto. Un vero cedimento ai diktat della sinistra estrema.