Pensioni, Padoa-Schioppa ricuce con i sindacati

Dopo l'altolà dei sindacati sulle pensioni, il governo corre ai
ripari per evitare la pericolosa apertura di un nuovo fronte. Il
ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa si arrabbia per le cifre circolate a fine anno, che hanno innescato la reazione furiosa dei sindacati. "Chi ha innescato questo fuoco di artificio ha
commesso una leggerezza"

Bruxelles - Dopo l'altolà dei sindacati sulle pensioni, il governo corre subito ai ripari per evitare la pericolosa apertura di un nuovo fronte. Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa fa riferimento ai fuochi dell'ultimo giorno dell'anno "che fanno morti e feriti" e invita a non ripetere l'errore. "Chi ha innescato questo fuoco di artificio ha commesso una leggerezza". Padoa-Schioppa non vuole specificare quali notizie apparse sulla stampa siano vere o quali siano false, si limita solo a indicare che "pubblicamente non ha senso trattare questioni specifiche» che non possono essere valutate «in mancanza di un quadro completo". (Damiano insiste: via dal lavoro a 58 anni). La cosa certa, assicura il ministro, è che il governo manterrà gli impegni presi all'Ecofin e contenuti nelle raccomandazioni di oggi e che peraltro fanno parte della legislazione italiana. La base di partenza per il ministro dell'economia è il "memorandum" sottoscritto con i sindacati. "Il sistema pensionistico - commenta Padoa-Schioppa - deve soddisfare socialmente ed essere sostenibile dal punto di vista finanziario: quello italiano è appena sufficiente dal punto di vista finanziario e carente sul piano sociale, nel senso che tratta male i giovani e ci sono pensioni troppo basse. La sfida "è correggere le carenze sociali senza perdere i risultati di equilibrio finanziario che oggi ci sono".

Il ministro dell'Economia ha messo in evidenza come "per l'Italia, per il governo attuale e anche per quello precedente, le notizie sono buone", poiché "il piano di risanamento sottoscritto nel 2005 si sta realizzando anche meglio del previsto". Nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Ecofin, il ministro ha spiegato: "Il fatto fondamentale è che l'Eurogruppo e l'Ecofin hanno adottato formalmente la situazione di bilancio dell'Italia". Tuttavia, per Padoa-Schioppa, "è troppo presto per dire se la nostra crescita è strutturale. Ci sono alcuni elementi che lo fanno sperare, ma oggi il nostro problema è non perdere l'occasione, come è invece successo all'inizio degli anni '90".

Bonanni (Cisl): si può ragionare sull'età "Si può ragionare sull'innalzamento dell'età pensionabile, ma non vanno toccati i coefficienti di trasformazione". A sostenerlo è il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, il quale chiede che Prodi oggi chiarisca la linea del governo sulle pensioni. "Sull'età si può anche discutere - ha detto Bonanni - ma sui coefficienti non si discute. Non capiamo - ha proseguito - il perché di questa insistenza da parte del governo, spero che Prodi oggi chiarisca qual è la linea sulle pensioni. Sul fronte dello sviluppo - ha concluso Bonanni - i dodici punti di Prodi sono poco chiari: ci aspettiamo un maggiore impegno su infrastrutture e sulla logistica seguendo l'esempio della Germania".