Pensioni: Padoa vuole lo «scalone»

Una fiera ricca e all’insegna dell’opulenza. Tra fuochi d’artificio e feste di ogni tipo il Mipim di Cannes ha celebrato quest’anno il compimento della maggiore età. Per gli oltre 25mila (sono stati circa 2.400 gli espositori) operatori presenti alla diciottesima edizione del Salone immobiliare più famoso del mondo, più che una Fiera è stata una festa: i mercati maturi continuano a performare con crescite anche a due cifre e l’interesse per i Paesi emergenti è in grande sviluppo. Scorre verso il real estate un fiume di liquidità impossibile da quantificare, ma che la società di consulenza internazionale Jones Lang LaSalle stima così: «Per un dollaro di prodotto oggi ne abbiamo a disposizione cinque per gli investimenti».
Nel solo mercato europeo mappato da CB Richard Ellis (i 27 Paesi europei più la Russia) l’incremento del turnover degli investimenti commerciali (ossia non residenziali) è stato nel 2006 del 46 % sull’anno precedente, raggiungendo i 227 miliardi di euro: dal 2004 è il raddoppio. Il cross-border è aumentato del 70%, a oltre 100 miliardi di euro: il 48% delle transazioni vede ormai coinvolto un investitore estero.
Al Palais des Festivals è andato dunque in scena un grande spettacolo e, tra gli 80 Paesi rappresentati (tra cui anche alcuni debuttanti quali Cipro, Mauritius e Vietnam), numerosi sono stati i primi attori. La Russia, innanzitutto. Oltre a Mosca, oggi il mercato più dinamico d’Europa, si propone con insiediamenti miliardari in particolare San Pietroburgo. Qui è in progetto addirittura una nuova città «Gazprom City» (finanziato dalla società dell’energia russa) e il fabbisogno alberghiero è stimato in almeno 16mila nuove camere. Poi c’è la regione di Krasnodar (dove si trovano i migliori «health resorts» del Paese), e la città di Kazan, capitale del Tatarstan, a circa 600 chilometri a nord-est di Mosca. I riflettori sono puntati anche sull’area turistica di Sochi, che ha posto la candidatura ai Giochi Olimpici invernali del 2014: 12 miliardi di dollari sono già stati stanziati per ridisegnare e potenziare la ricettività della località sul Mar Nero. Vincere la sfida olimpica significherebbe, nelle previsioni, garantire sviluppo economico per almeno 25 anni.
Anche il Medio Oriente non finisce di stupire e il Mipim è stato il palcoscenico per presentare molti altri avveniristici progetti tra cui svetta - è il caso di dirlo - la «Pentominium Tower» di Dubai: un pinnacolo di 516 metri di altezza per 120 piani, ciascuno con un’unica residenza da 650 metri quadrati che Wazir Ali Daredia, Ceo del developer Trident International Holdings, definisce come il nuovo benchmark del lusso. Per non essere da meno, Barhein propone «Durrat Al Barhein»: un gruppo di 12 isole, una nuova città da 3 miliardi di dollari di investimento, che sarà completata entro il 2009.
È sempre più difficile, per i pur bravi operatori di casa nostra (c’erano sulla Costa Azzurra quasi 500 rappresentanti tra enti e società italiani), mantenere e conquistare visibilità.
La competizione territoriale è tale che gli organizzatori del Mipim hanno annunciato uno spin-off del Salone: dedicato ai Paesi emergenti e con forte potenziale di business, «Mipim Horizons» si terrà, sempre a Cannes, dal 2 al 4 settembre 2008 che si focalizzerà soprattutto su Paesi come Russia, Medio Oriente, America Latina e Asia.