Il Pentagono lancia Terminator: vedrà a 360 gradi e avrà una pistola infallibile

L'esercito Usa studia le ultime tecnologie per i soldati del terzo millennio: dal casco che cattura tutto nel raggio di un chilometro, all'arma a puntamento fisso, fino ai sistemi che avvissano quando arriva un proiettile

Il soldato Ryan? Si salverà da solo. Gli basterà indossare lo speciale casco che il Pentagono sta mettendo a punto e che in futuro trasformerà ogni militare statunitense in uno spietato e imbattibile Terminator con la vista a 360 gradi, una macchina da guerra dotata di «un'arma infallibile» e in grado di cavarsela in condizione estreme e «capace dire se un oggetto a un chilometro di distanza è un bastone o un razzo AK-27».
In un rapporto diffuso ieri, la Darpa, il ramo ricerca del Pentagono, ha presentato infatto lo «Sscenic», e cioè il kit a ottica computerizzata: un elmetto fornito di una serie di telecamere digitali che catturano le immagini a mille metri distanza e che le ripropongono in 3-D su un oculare da indossare come una lente a contatto. «I soldati - spiegano alla Darpa - saranno il condizione di vedere letteralmente tutto cioò che si muove e che sta fermo intorno a loro e di ingrandirlo a piacimento con uno zoom, creando un'immagine stereoscopica. E potrà farlo a mani libere. La messa a fuoco difatti è automatica». L'oculare capterà immagini ad alta risoluzione ma anche «dati non specifici», come la traccia di un proiettile e il riconoscimento di un oggetto.
Terminator sarà dotato pure di una pistola infallibile, una funzione che «blocca» l'arma una volta inquadrato il bersaglio. Ogni colpo, assicura il Pentagono, avrà la certezza quasi totale di andare a segno. La mira sarà infatti assicurata dalla sequenza trasmessa del casco del singolo soldato inteconnesse con quelle dei suoi compagni. Il sistema Sscenic prevede inoltre «una capacità di rete di rilevamento ottico», che fonde le immagini tratte dagli elemetti dei militari e quelle inviate dai droni, i veicoli senza pilota.
Ma come si può combattere portandosi un computer sopra la testa? Nessun problema, il kit dovrebbe pesare meno di 700 grammi e «durare» 24 ore. Volendo, si può portare in battaglia una batteria da un chilo e mezzo. In tutto, tra casco, telecamera e pistola, i gadget da indossare peserebbero circa otto chili. Niente per un Terminator.
Ma c'è di più. L'esercito sta chiedendo tre società diverse - Raytheon, Rockwell Collins e General Dynamics - di costruire una piattaforma portabile di mappe digitali, computer e radio, per dotare i soldati in zona di guerra di mappe da consultare con, è proprio il caso di dirlo, un colpo d'occhio. E non basta, presto arriveranno pure gli smartphone.