Il Pentagono «scheda» gli studenti

La crisi di reclute avanza e il Pentagono prende le sue contromisure. Il dipartimento della Difesa americano sta infatti allestendo un database in cui verranno inseriti i nomi e altri dati di tutti gli studenti americani con età compresa fra i 16 e i 18 anni.
L’obiettivo è quello di poter individuare e contattare potenziali reclute direttamente, utilizzando le tecniche marketing normalmente adottate per classificare le fasce di clienti ideali per prodotti commerciali. Per questo i dati verranno trattati dalla società di marketing BeNow Inc. Stando al Washington Post di ieri, il nuovo database includerà le informazioni personali degli studenti, la loro data di nascita, il numero di Sicurezza sociale, indirizzo e-mail, etnia e tipo di scuola frequentata.
Una «schedatura» a pieno titolo, che ha sollevato non poche proteste da parte degli avvocati specializzati in tutela della privacy dei cittadini. «Immagazzinare queste informazioni - hanno scritto alcuni legali al Pentagono - non è conforme al Privacy Act, che è stato approvato dal Congresso proprio per ridurre le raccolte di informazioni personali sugli americani». Chris Jay Hoofnagle, direttore per la West Coast del Centro di informazioni sulla privacy elettronica, ha definito l’iniziativa del Pentagono «un audace piano per dividere i ragazzi in diverse categorie, già da 16 anni, per attirarli verso la vita militare». Accuse smentite con forza dal dipartimento della Difesa americano, che in un comunicato ha spiegato: «Usare fonti multiple rende possibile compilare una lista più completa dei candidati più idonei a diventare militari. Questo programma è importante perché consente di aumentare l’efficacia del reclutamento e gli sforzi per fare sì che i militari rimangano in servizio».

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