Pentiti di aver lasciato Biasotti

Mai più avremmo pensato, che il nostro voto sarebbe servito per operazioni di così pessimo gusto, facendo presente ai responsabili della Regione Liguria, presidente Burlando in testa, che il nostro voto, se pure di protesta, verso la giunta Biasotti, è stato dovuto a causa di qualche errore di programma, e promesse non mantenute.
Sperando di cambiare in meglio, ma già da oggi, ci porta a riflettere che anche voi, siete il rovescio della stessa medaglia, partendo in anticipo, rispetto ad altri, con il piede sbagliato senza accorgervene, essendo con il vostro pensiero proiettati altrove, senza seguire i mugugni dei cittadini, e delle disperate situazioni, che affliggono la nostra regione.
A voi non interessa sapere se chiudono fabbriche o negozi, lasciando senza lavoro tante povere famiglie, dove tutto si ripercuote sulla vita quotidiana, basta dare un’occhiata, ai tanti sfratti in atto, nella sola Genova, per mancati pagamenti di affitto, ma a voi queste cose non interessano, perché avanti a queste drammaticità, c’è la priorità dei centri sociali, no global ed extracomunitari. Dalla vecchia amministrazione Biasotti, anche con qualche pecca, non si è mai sentito dire, di spendere i soldi dei contribuenti, per sovvenzionare circoli, associazioni, o altro a scapito di cose più serie, e più umane. Ma nulla ci stupisce conoscendo programmi e traguardo delle giunte di sinistra, che si fanno grandi con gli stranieri, e danneggiano qualsiasi interesse nazionale, offrendo loro quanto viene richiesto: case, lavoro e magari anche la pensione anticipata, cose, che i nostri fratelli genovesi, fanno fatica ad avere. Termino dicendo al signor Vesco, che i centri sociali, li mantenga con i suoi soldi, e non con quelli dei genovesi. Leggendo quanto dichiarato dai consiglieri Plinio e Rosso, noi genovesi, ci associamo alla richiesta di dimissioni dell’assessore Vesco, sperando che il presidente Burlando, faccia capire, quanto danno fa a tutta la sinistra sfiduciandoli alle prossime.