Peppino Di Capri, vecchio re della melodia tra ballate da night e un po’ di rock’n’roll

Alla ventottesima edizione del Summer Festival di Ischia, nell’arena di Lacco Ameno, non poteva mancare un monumento della canzone napoletana come Peppino Di Capri. Una vita in musica a cavallo tra i night (la ballata confidenziale), il rock’n’roll (un tempo era noto come Peppino Di Capri e i suoi Rockers, ha inciso tra l’altro la versione italiana di Let’s Twist Again e suonato al primo concerto italiano dei Beatles) Napoli e Milano, dove è tornato l’anno scorso per un concerto celebrativo.
Cavalli di battaglia come Nun è peccato (il suo esordio in classifica seguito da altri 33 successi), Nessuno al mondo, Roberta, Champagne, 45 album e 30 milioni di dischi venduti senza troppo guardare indietro, anzi, con la voglia di rimettersi sempre in gioco come ha fatto all’ultimo Festival di Sanremo, dove si è presentato a sessantasei anni con l’unica canzone del lotto non dedicata all’amore. Di Capri, con quindici partecipazioni, è un superveterano del Festival, con le sue melodie solari e morbide che hanno fatto sognare e innamorare un sacco di gente. «Sono contento che i miei brani accendano sentimenti tanto profondi - si schermisce Di Capri -; io amo cantare brani veloci, ballabili, un po’ di rock, la tradizione napoletana, ma in concerto il pubblico mi chiede le canzoni d’amore. Se una sera non suono Roberta o Champagne non esco vivo dal palco».
L’anno scorso Capri ha organizzato una megafesta per il lancio della sua biografia Il sognatore, con prefazione di Renzo Arbore. Peppino, nonostante il passare degli anni, resta un puro, un entusiasta che crede ancora in quello che fa e lo fa per divertirsi. «Dopo quasi mezzo secolo di carriera quando mi siedo al pianoforte provo sempre emozioni nuove. Anzi, oggi sento maggiori responsabilità; devo impegnarmi nel mantenere l’equilibrio tra passato e presente perché il pubblico fa il confronto con le nuove star. Insomma ogni concerto è una battaglia». Se il concerto oggi è la carta vincente di Di Capri, il cantautore (ma lui ama definirsi «uno che ha portato l’italianità nel mondo, un tassello del puzzle musicale italiano nel filone che oscilla tra il primo rock e il night club») lancia la sfida anche attraverso i dischi. Ha pubblicato un cofanetto quadruplo Di Capri canta Napoli ieri e Napoli oggi, con tutti i classici della canzone napoletana, e sta lavorando ad un nuovo album di brani inediti.
Tra gli altri protagonisti del «Summer festival» Simone Schettino (in scena stasera), Nino D’Angelo (sul palco domenica), Massimo Ranieri (il 23), Eduardo De Crescenzo (il 27). Tra gli show extramusicali quello di Vincenzo Salemme (martedì 16) e di Biagio Izzo (il 20).