«Perché accanirsi su Henriquet?»

Illustrissimo Procuratore Capo, Francesco Lalla, mi scusi se mi permetto di distrarla, per un attimo, dal suo lavoro e dai suoi importanti e delicati impegni. Le premetto che, come cittadino impegnato da sempre nelle Istituzioni, nella politica e nell'associazionismo, ho sempre difeso l'operato e l'autonomia della Magistratura anche quando, attraverso le giuste inchieste, ho vissuto la disfatta dei mio ex partito, il Psi.
Premesso ciò Le vorrei porre alcune domande riguardo l'inchiesta per detenzione e spaccio di stupefacenti che, da un anno, il dottor Pinto ha aperto sul professir Franco Henriquet, presidente e fondatore della Gigi Ghirotti.
1. Come è iniziata, e su quale denuncia o segnalazione si basa, l'inchiesta che tutti gli organi d'informazione locale e nazionale hanno riportato?
2. Come mai un'indagine su una persona che tutti ci invidiano per il servizio che ha sempre dato, e sta continuando a dare, alla collettività dura così tanto senza che ancora non si sappia nulla?
3. Perché questo accanimento su un problema che il Ministro della Salute si appresta a risolvere proprio con una proposta di legge firmata dal professor Henriquet e dal sottoscritto?
Parlo di accanimento sul professor Henriquet, persona che, peraltro, continua a ricevere attestati e premiazioni dalle più alte cariche Istituzionali locali e nazionali ed anche da comuni cittadini, e non di un criminale.
Parlo di accanimento e non c'è esagerazione nella mia affermazione. Basta vedere quante volte gli inquirenti sono arrivati nella sede della Gigi Ghirotti e considerare una frase che un ufficiale degli investigatori ha detto alla moglie del professore: «Signora a suo marito è andata bene perché potevamo arrestarlo...».
Signor Procuratore sicuramente lei, come tutti i cittadini, come tutte le cariche dello Stato che hanno espresso centinaia di attestati di stima e ammirazione per la dedizione che Henriquet, gli operatori e i volontari della Gigi Ghirotti continuano a dare da più di vent'anni, è d'accordo che non stiamo parlando di un'associazione a delinquere dedita allo spaccio con a capo Henriquet!
Perché dunque è successo tutto questo? La prego vivamente di dare una risposta alle mie semplici domande, affinché il sottoscritto, come tutti i cittadini, possano vivere tranquilli e certi che ad essere perseguiti dalla giustizia saranno i delinquenti, i mafiosi, chi approfitta delle cariche a qualsiasi livello per fini propri e di gruppo e non certo i cittadini che hanno dedicato la vita e continuano a dedicare il proprio tempo ad aiutare chi soffre.
Questo è ciò che ho imparato da due Magistrati simbolo come Falcone e Borsellino e da tanti altri Magistrati che tutt'oggi sono impegnati per difendere lo Stato e le Istituzioni.
Con stima,
*ex Presidente
Consiglio di circoscrizione Pontedecimo