Perché giudicare senza prove?

«Tante prove costruite ad arte o interpretate in modo errato»

Egregio Direttore, sono un lettore del Giornale dal 1975 ed ho seguito tutti i direttori che si sono avvicendati, da Montanelli a Feltri, per finire a lei.
Come tutti i lettori del Giornale ho dovuto difendere spesso le sue idee e le sue posizioni, che condividevo, dalle interpretazioni malevole e dagli avversari politici.
Da 15 giorni a questa parte, però, il suo giornale ha assunto, nel caso Genoa, una posizione assolutamente non in linea con quello che il Giornale ha sempre sostenuto.
Il sostegno offerto alla magistratura ha fornito alla stampa (e non alla difesa) informazioni, trascrizioni di conversazioni che poi si sono rivelate appartenenti a persona diversa da quella indicata (forse volutamente per ottenere una reazione da un cellulare ancora controllato). Si smetta una volta per tutte di consentire a cattivi magistrati di infangare un uomo e giudicarlo senza prove, con prove costruite ad arte o interpretate malevolmente, imbastendo inoltre un processo di sostegno mediatico a mezzo stampa delle proprie tesi.
Non riesco a capire poi quale interesse possa avere il Giornale ad attaccare un imprenditore vicino alla Destra, difeso dal Vicepresidente della Camera (appartenente a Forza Italia) ed attaccato dalla solita magistratura schierata a sinistra (e da un inquirente di Rifondazione)... Che dire dell’imparzialità di magistrati che sono iscritti al club «toghe blucerchiate» da sempre acerrimi nemici del Genoa? Non trova assonanze di odii politici e di fumus persecutionis?
Se vorrà rispondermi (e ne dubito) lo faccia per e-mail perchè anche io, in via per ora provvisoria, ho deciso di sospendere l’acquisto del suo quotidiano.