«Perché hanno deportato qui la Melandri?»

da La Spezia

«La Liguria è una regione che vogliamo e possiamo riprenderci», il messaggio che arriva dal palco della Pdl in piazza Mentana alla Spezia è chiaro e a lanciarlo è Giulio Tremonti, già ministro dell'Economia nei due governi Berlusconi, ieri nel levante ligure per sostenere - in questo caso - le candidature al Senato di Luigi Morgillo e a alla Camera di Maria Grazia Frijia, giovane consigliere comunale molto impegnata nella vita politica cittadina. Insomma un altro «big» nazionale che arriva in Liguria per questa chiusura di campagna elettorale, un appuntamento importante che ha motivato a chiudere su Spezia con uno schieramento forte. Ieri era presente sul palco anche Luigi Grillo arrivato appositamente dalla Puglia. «Anche in questa regione sentiamo molto il problema del precariato e delle pensioni basse - ha detti Tremonti - il mondo è diverso da quello che era 50 anni fa. Mi chiedono in molti se l’euro sia stato un bene. Beh, lo è stato per la Repubblica e non per gli italiani, noi eravamo per un doppio euro».
A chi gli chiede, facendogli notare che la Liguria è una regione «vecchia» e con molti problemi occupazionali, quali siano i programmi Tremonti spiega: «Il problema delle pensioni è evidente, avevamo anche ipotizzato un 3 per mille di solidarietà e Franceschini ci rise in faccia». L’attenzione si è poi spostata sul contesto dell’economia portuale legata a filo doppio con la Liguria. «Ma quale extragettito - ha sorriso amaro l’ex ministro - siamo seri. Quei soldi che la sinistra tanto paventa, che sembra possa mettere sul piatto da un giorno all’alto, non ci sono. Se sono veramente convinti di quello che dicono allora che questi soldi li tirino fuori, ma tanto questi soldi non ci sono». E poi le stoccate ai candidati avversari. Alla Melandri che parla di dazi: «L’hanno deportata qui da Roma? Non lo sapevo. Volevo rispondere a chi si inventa le leggi. Ci sono norme comunitarie di riferimento, i dazi si possono intendere solo come cessione al libero commercio. Uno Stato non può può imporli autonomamente». Poi a Lorenzo Forcieri, che nei giorni scorsi lo aveva accusato di aver dato pochi soldi agli Arsenali quando era ministro: «Forcieri chi? Chi è? Si occupi degli affari suoi». La Melandri replica: «È sempre mister so tutto io...»
Tutto esaurito comunque ieri alla Spezia per il comizio di Tremonti che ha dato impulso ad una Pdl che proprio nello spezzino si sente forte. Ha infatti la possibilità di conquistare, per la prima volta, la poltrona di sindaco a Porto Venere (sino ad oggi feudo di sinistra che si è persino permesso di occupare maggioranza ed opposizione nell’ultimo mandato), ma ha anche i numeri per lanciare Morgillo al Senato.