Perché io sacerdote non parlerò di tasse

Sono un sacerdote e sto preparando l’omelia per la messa di domenica. Il premier la scorsa settimana mi ha bacchettato perché non parlo contro l’evasione fiscale. Potrei farlo, ma dovrei anche parlare di molti miei parrocchiani che magari hanno una piccola azienda e sono con l’acqua alla gola proprio a causa delle tasse. O dovrei chiedermi come mai, con meno pressione fiscale, col precedente governo è saltato fuori un tesoretto e con questo invece no. Ma queste sarebbero considerate «inaccettabili ingerenze della Chiesa» da chi, cattolico adulto, non segue i vescovi, ma vuol farsi seguire dai preti. Quindi no: sono un cittadino adulto e penso proprio che non parlerò delle tasse.