Perché moriremo democristiani

La Dc morì perché fu distrutta dagli avvisi di garanzia. La Dc morì perché votò la relazione di Violante che inaugurava l’azione dei magistrati di Palermo. La Dc morì perché stette zitta quando Craxi parlò. La Dc morì perché la semplificazione bipolare la frammentò. La Dc morì perché il comunismo cadde e con esso la necessità di una sola forza d’argine. La Dc morì perché la Chiesa non mostrò particolare interesse per una rinnovata unità politica dei cattolici. La Dc morì perché altre forze divennero lievito per gli elettori democristiani e perché oggi ci sono almeno sei forze politiche disposte a votare, trasversalmente, leggi che si rifacciano al magistero della Chiesa. La Dc morì ma è vivo, oggi, un movimento popolare moderato italiano ed europeo e così pure un movimento sturziano passato in eredità all’Ulivo. La Dc morì ma si fronteggiano, in Italia, un leader legittimato dai Popolari europei e un altro leader che diresse l’Iri con la benedizione di De Mita. La Dc - come un giorno accadrà con la Coca Cola negli Usa ­ morì perché il copyright ebbe semplicemente a scadere, sicché gli italiani poterono finalmente farsela ciascuno a casa propria.