Perché è nato «Previprof»

Dal primo gennaio la riforma della previdenza complementare è realtà. Il governo ha, infatti, anticipato di un anno l’entrata in vigore del decreto legge 252/05. L’obiettivo è promuovere il decollo dei fondi pensione e lo sviluppo di un sistema previdenziale, il «terzo pilastro», in grado di erogare prestazioni integrative di quelle del sistema pubblico. Particolare rilievo assume la destinazione del Tfr maturando dal primo gennaio 2007. Chiediamo a Massimo Giglio, responsabile marketing, come il Gruppo Banca Carige si è attrezzato alla sfida: «Banca Carige già dal 1998 è attiva nel settore della previdenza complementare con il Fondo Pensione Aperto Carige, uno dei primi prodotti della specie a essere proposto al mercato e, non a caso, il quinto in Italia per numero di aderenti (fonte Assogestioni, primo trimestre 2006)».
Quali sono le qualità del Fondo Pensione Aperto Carige?
«Si tratta di un fondo “aperto”, vi può aderire chiunque: lavoratori dipendenti o autonomi, liberi professionisti, ma anche chi non è titolare di redditi (come minorenni, figli a carico o casalinghe). Il meccanismo è molto semplice: si effettua un versamento mensile e, raggiuta l’età pensionabile, il fondo erogherà il trattamento integrativo, con possibilità per l’aderente di optare per un mix fra retrocessione del capitale rivalutato (massimo 50%) e rendita vitalizia. Ovviamente, le prestazioni sono proporzionate all’entità degli accantonamenti e al periodo di adesione».
Com’è possibile che un unico fondo soddisfi le esigenze di sottoscrittori differenti?
«Il Fondo Pensione Aperto Carige prevede tre diverse linee di investimento, tra le quali scegliere quella più adeguata al proprio profilo. Andiamo dalla Linea 1 “Difesa del capitale”, una linea obbligazionaria a breve/medio termine con un grado di rischio medio/basso, adatta a chi prossimo alla pensione, alla Linea 2 “Valorizzazione dei contributi versati”, linea bilanciata a medio/lungo periodo che presenta un grado di rischio medio e risponde alle esigenze di una persona nel pieno dell’attività lavorativa, alla quale manchino svariati anni al raggiungimento dell’età pensionabile. Per arrivare alla Linea 3 “Rivalutazione del capitale nel lungo periodo”, anche questa bilanciata ma con elevata componente azionaria (fino al 70% del patrimonio), caratterizzata da un orizzonte di lungo termine e un rischio medio/alto, più adatta a un soggetto agli inizi dell’attività lavorativa». Infine, per chi ha bisogno di privilegiare la sicurezza dell’investimento rispetto al livello di rendimento, stiamo approntando una quarta linea a capitale garantito».
Quali saranno le iniziative a livello di comunicazione?
«Le novità normative recentemente introdotte coinvolgono, sebbene su piani diversi, imprese e lavoratori: abbiamo, quindi, pensato di differenziare anche la comunicazione. Per quanto riguarda le imprese è in corso una campagna stampa a livello nazionale, il cui primo flight terminerà a fine gennaio, veicolata attraverso quotidiani e periodici specialistici o di particolare seguito tra le aziende, tra i quali Il Giornale, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Italia Oggi, Borsa&Finanza, Panorama Economy, Class, Capital, Tutto Fondi. Sarà successivamente valutata la realizzazione di materiale per il punto vendita o di affissioni. Abbiamo, inoltre, effettuato un mailing a circa 60mila imprese clienti, con il quale illustriamo i nuovi obblighi di legge e ci proponiamo come interlocutori privilegiati, anche per il sostegno finanziario in relazione alle carenze di liquidità dovute dall’eventuale trasferimento del Tfr. Infine, stiamo predisponendo un package comprendente: una brochure illustrativa del nostro Fondo Pensione; un Dvd che, attraverso un’intervista al Dott. Alberto Brambilla - già Sottosegretario al Welfare e nostro consulente in materia - illustra il quadro normativo evidenziando gli obblighi e le opportunità per le imprese; il volume realizzato sull’argomento sempre da Brambilla, che sarà edito da Il Sole 24 Ore. Per i privati realizzeremo invece una brochure di taglio educational, che sarà messa a disposizione nelle filiali per sensibilizzare il pubblico sull’opportunità di costruirsi una pensione integrativa. Al momento non sono state pianificate, invece, né una specifica campagna stampa, né la realizzazione di materiale pubblicitario, anche perché le scadenze di legge per questo target sono meno ravvicinate».
Agli operatori finanziari sono richieste sia ottime capacità gestionali sia consulenziali. Voi come vi siete attrezzati?
«Già dalla scorsa primavera abbiamo dotato tutte le filiali del Gruppo di un nuovo software che, in base ai dati del singolo - età, reddito, durata della vita lavorativa - esegue un check-up previdenziale che disegna un profilo di accantonamento personalizzato, evidenziando il gap previdenziale che occorre colmare per mantenere l’attuale tenore di vita. Ma, ovviamente, l’aspetto tecnologico non è sufficiente senza un’adeguata formazione del personale. Per questo, sempre in collaborazione con Brambilla, abbiamo previsto un ciclo di interventi che verteranno su tutti gli aspetti della previdenza complementare: contesto normativo, novità introdotte con la Finanziaria, vantaggi fiscali, caratteristiche del nostro Fondo aperto e aspetti operativi. I corsi saranno differenziati in relazione al segmento in cui operano i consulenti (imprese o privati), con l’obiettivo di offrire un servizio professionale e sempre in linea con le esigenze della clientela».
Le imprese come hanno accolto le novità sul Tfr?
«Le vicissitudini che hanno caratterizzato l’iter normativo dimostrano che, almeno nelle fasi iniziali, le imprese hanno visto con preoccupazione le novità introdotte che fanno venire meno un’importante fonte di liquidità; i successivi aggiustamenti e la contropartita costituita dai correlati sgravi fiscali parrebbero aver rasserenato il mondo imprenditoriale. A ogni modo, per rispondere alle eventuali esigenze di liquidità derivanti dal trasferimento delle risorse del Tfr, abbiamo pensato di proporre un’apertura di credito di importo pari ai flussi trasferiti e trattata a un tasso competitivo, ulteriormente scontato per le aziende che conferiranno il Tfr al nostro Fondo. Alla scadenza, il debito maturato potrà essere eventualmente finanziato con un mutuo chirografario regolato al medesimo tasso dell’apertura di credito».
E per i privati?
«Stiamo pensando a una soluzione in grado di favorire e incentivare l’adesione alla previdenza complementare, per esempio un prodotto che abbini un conto corrente e un finanziamento agevolato».
Per saperne di più?
«Tutte le informazioni sul Fondo Aperto Carige sono reperibili sul nostro sito Internet www.gruppocarige.it. Nelle filiali del Gruppo il nostro personale è inoltre a disposizione per un check up o per fornire tutte le informazioni sul Fondo e sugli altri aspetti relativi alla previdenza integrativa».