Perché il premier rischia di salvarsi

Che il governo Prodi cada nel prossimo autunno è una profezia e non uno scenario realistico. Mi spiace doverlo scrivere, ma se analizziamo la realtà in modo secco, infatti, troviamo una maggiore probabilità che resti. Crisi in autunno durante la Finanziaria? Il Paese ha un debito pauroso, i titoli sono posseduti a livello globale e non solo da italiani. Un’incertezza sul bilancio, o in termini di sfondamento dei parametri o di rinvio all’esercizio provvisorio, provocherebbe una tempesta finanziaria capace di destabilizzare l’euro e di costringere la Bce ad alzare ancora di più i tassi per difenderlo con conseguenze pesantissime in tutta l'eurozona.
Pertanto le altre euronazioni, la Commissione e la Bce vorranno che in Italia ci sia un governo capace di rispettare almeno per finta i parametri e che chiuda il bilancio 2008 entro il dicembre 2007. Poiché un governo temporaneo potrebbe non farcela e difficilmente saranno indette nuove elezioni in autunno, allora la maggiore probabilità è che l'Europa sostenga Prodi e Tps pur non apprezzandoli.
Per semplificare, non abbiamo la sovranità sufficiente per decidere noi in Italia quando e come si cambia governo. Potrebbe la sinistra estrema mollare Prodi? Certamente, ma lo deciderà quando sarà chiaro lo scenario della legge elettorale e il quanto riuscirà ad ottenere. Nel prossimo autunno avrà la percezione di poter ancora giocare molte carte in ambedue le partite senza far saltare il tavolo, ricattando. In una qualsiasi democrazia occidentale un Primo ministro, a quel punto, si dimetterebbe piuttosto che cedere a ricatti.
Ma, qui il punto, in Italia c'è l'anomalia di un Prodi che per restare al potere ingoia tutto e paga infischiandosene delle conseguenze sistemiche. E potrà pagare perché il boom globale traina la crescita in Italia dandogli le risorse per finanziare il consenso. Le promesse di fracasso della sinistra estrema in questi giorni? Servono per alzare il prezzo, come per altro fanno Mastella ed altri professionisti della carega. Ma si guardano bene dal non incassare in autunno. In sintesi, l'opportunità della caduta di Prodi sarà rinviata alla primavera del 2008. Cadrà per allora? Forse, ma perché mai la sinistra dovrebbe suicidarsi accettando elezioni anticipate?
E poi ci saranno le europee, comunque, nel 2009: meglio ridurre i danni gestendole stando al governo. Così ragionano i professionisti politichesi. Va poi detto che i poteri economici troveranno conveniente una sinistra bisognosa di aiuto e quindi propensa a concedere più ciccia in cambio di sostegno nella fase di difficoltà. In conclusione, è bassa la probabilità che Prodi cada a breve e che la sinistra molli nel medio-lungo. Per questo il centrodestra dovrebbe passare da una strategia di attesa dell'implosione della maggioranza, probabilmente illusoria, ad una attiva di pressione popolare e parlamentare, anche prevedendo azioni fortissime quali l'abbandono del Parlamento per sua indegnità (voto dei senatori a vita) ed illegittimità (brogli elettorali). Ma per farle il centrodestra dovrà ritrovare la compattezza perduta e l'analisi qui fatta ha lo scopo di rinforzarne i motivi e l'urgenza.
Carlo Pelanda
www.carlopelanda.com