Perché la satira è di sinistra

Nell’ordine: 1) Prima un putiferio perché Berlusconi ha detto che vuole abolire l’Ici sulla prima casa, con la sinistra a dire che è impossibile e improponibile; poi vien fuori che analoga proposta di abolire l’Ici l’aveva fatta anche Rifondazione comunista il 15 novembre 2000, con la sinistra al governo; 2) poi c’è la frase di Prodi sull’ubriachezza pronunciata durante il confronto con Berlusconi (Prodi l’ha attribuita a George Bernard Shaw) che poi vien fuori che non è di George Bernard Shaw, ma nessuno se ne accorge, tranne Repubblica, secondo la quale la frase è di Mark Twain, ma poi vien fuori che non è neppure di Mark Twain, perché è del poeta scozzese Andrew Lang; 3) poi c’è la frase di Berlusconi che dice in maniera palesemente scherzosa che «Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse», che è appunto una frase scherzosa come il premier ha poi dovuto paradossalmente specificare; non era scherzosa? Su certe cose in periodo elettorale non bisogna neppure scherzare? Ecco allora il titolo del settimanale Cuore, diretto da Michele Serra e punto di riferimento della sinistra non solo ridens, pubblicato alla vigilia delle elezioni del 5 aprile 1992. «I limiti della democrazia: troppi coglioni alle urne». Sono giorni memorabili.