«Perché sto con il prof che ho maledetto»

Il primo incontro con Enrico Musso, candidato sindaco della Casa delle libertà, non è stato dei più facili: «Stavo discutendo la tesi di laurea, lui era nella commissione. È stato l’unico docente a farmi una domanda. Se era concordata? Macché, in quel momento l’ho maledetto. Ripensandoci ora, dico che ha dimostrato anche allora la sua serietà». È passato qualche anno, Luciano Gandini ha portato a termine un mandato al Municipio I - Centro est (94mila abitanti fra Carignano, Castelletto, Oregina, Lagaccio, Centro storico) e ora si ripresenta. A 28 anni, l’azzurro ha deciso di sfruttare internet per questa campagna: il suo spot elettorale è su Youtube, il sito più famoso al mondo di filmati.
La Cdl riconquista il Centro est e lei diventa assessore. Che cosa fa?
«Mi sono opposto alle strisce blu a Carignano. È una tassa ingiusta, messa dal Comune per ripianare i conti dell’Ami. E poi perché da noi sì e a Pegli no?».
Farà il possibile per farle togliere, allora?
«Le lascerei ma con un canone annuo minimo, molto più basso dell’attuale. E poi vorrei riportare la gente nelle piazze del centro. Ci sono genovesi che da dieci anni non vanno alla Maddalena, via Prè è stata abbandonata dagli italiani. Nei vicoli dettano legge i punk a bestia con i loro cani, minacciando anche i commercianti. Il centro è l’emblema del malgoverno della sinistra».
Ce la può fare Musso?
«Sì. Se Musso recupera voti, li recupera proprio in questo municipio. La Casa delle Libertà, che qui ha perso terreno negli ultimi anni, sta risalendo».
Lei ha solo 28 anni, che cosa le dicono gli amici, che è un pazzo a fare politica?
«No, sanno che sono in Forza Italia dalla nascita del partito, avevo 15 anni e sono tuttora un berlusconiano convinto. Dai banchi dell’opposizione ho combattuto il centrosinistra, che nella nostra circoscrizione è stato molto sinistra e poco centro».
Perché votare Gandini?
«Perché ho le idee chiare. Posso spiegare la mia ricetta per le cinque zone del Municipio?».
Prego.
«Nelle vie e vicoli del centro storico metterei molte più telecamere e riporterei la gente nelle piazze aiutando le associazioni a organizzare spettacoli o iniziative. Casteletto non ha autobus dopo le 21 e c’è il grosso problema dei parcheggi da risolvere. Oregina, quartiere popolare, vota a sinistra a subisce le cattive scelte della sinistra. Lagaccio ha tre problemi che si trascinano da troppo tempo: la caserma Gavoglio, l’ex autorimessa Amt e la situazione attorno alla stazione Principe. Carignano è infine il quartiere cavia: qui si sperimenta tutto, dalle sale Bingo alle strisce blu per la sosta. E sempre con esiti disastrosi».