Perde il posto di lavoro e diventa rapinatore

Inventarsi un futuro quando si resta senza lavoro può rappresentare una missione impossibile o diventare un’ossessione. Soprattutto quando il denaro comincia a scarseggiare, i debiti ad accumularsi e le esigenze restano quelle di sempre. Così qualcuno potrebbe pensare di cominciare ad alimentare il mondo della criminalità. Lo ha fatto Donatello Medici, 30 anni, residente a Capralba (Cremona). Che, incapace di uscire da una grave situazione economica, per pagare i contributi, ha iniziato a fare scippi ai passanti e rapine nei supermercati a Milano. Sfidando anche il destino: i negozi che prendeva di mira erano proprio gli stessi ai quali aveva inviato il suo curriculum vitae, per ottenere un lavoro. Identificato e rintracciato dai carabinieri della compagnia Duomo, l’uomo è finito però in manette.
Medici, ex agente di una nota società immobiliare, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia Duomo nell’appartamento di proprietà della famiglia in viale Monza, dove si era trasferito dopo aver cambiato vita e all’interno del quale i militari hanno trovato proprio le copie del curriculum vitae che aveva spedito.
Difficile però improvvisare un lavoro, sia pure quello del balordo. I curriculum vitae ed altre disattenzioni, infatti, hanno portato facilmente alla costruzione dell’identikit di questo rapinatore seriale, maldestro ed evidentemente privo di esperienza.
Tutto inizia nel 2008. Quando Medici, perso il suo lavoro prima da operaio e poi da agente immobiliare, non ha più quanto gli basta per vivere e inizia a caricarsi di debiti. Così decide di fare il primo scippo. E non si arrende nonostante lo catturino subito, anzi: decide di insistere, di continuare a fare il criminale.
Così, nella prima metà di questo mese, mette a segno tre colpi (almeno questi sono quelli accertati dai carabinieri): lo scorso 5 febbraio al Punto Sma di via Venini (zona stazione Centrale) e due il 9 febbraio al DìperDì di via Porro Lambertenghi (zona Garibaldi Venezia) e al Deco di via Borsieri (all’Isola), per un bottino totale di oltre 3mila euro. Tuttavia il 30enne senza esperienza era entrato nei supermercati armato di un cacciavite e a volto scoperto con soltanto un cappellino di lana in testa: troppo poco per non essere ripreso dalle telecamere a circuito chiuso dei tre supermercati. In una occasione, inoltre, era stato visto allontanarsi su una macchina utilitaria, di cui era stata presa parte della targa.
Le immagini delle telecamere raffrontate al volto già schedato dell’uomo (per lo scippo del 2008) non lasciano dubbi ai militari, che hanno fatto subito scattare le manette.
Secondo i carabinieri della compagnia Duomo, il 30enne potrebbe essere stato l’autore di altre rapine, sulle quali i militari si riservano di fare ulteriori accertamenti.