Perde una raccomandata e trova suo padre

Non c'è il lieto fine nella storia di Anna Maria D., la donna che a febbraio si rivolse a il Giornale per denunciare la misteriosa sparizione di tre lettere spedite dall'ufficio postale di Voltri in Inghilterra: tre raccomandate con ricevuta di ritorno indirizzate rispettivamente a M. Colgate, S. Colgate, R. Colgate, i (presunti) parenti di Victor, il suo padre naturale. Quello che lei non ha mai conosciuto. Il lieto fine non c'è perché Victor Colgate è morto nel 1991. Ma, se non altro, adesso Anna Maria sa che quell'uomo di cui aveva sempre sentito parlare, era suo padre.
Lo sa grazie alle minuziose ricerche compiute da un giudice inglese, amico dei suoi figli, che è riuscito a scovare l'atto di nascita di Victor Arthur Jack Colgate: 28 aprile 1920. E le famose lettere, direte voi, dove sono finite? Due risultano consegnate ai legittimi destinatari, i quali però hanno escluso ogni parentela con la donna italiana, della terza invece si sono perse le tracce. Ad Anna Maria infatti non è mai arrivata la cartolina di ritorno. Magra (e tardiva) consolazione l'assegno di 35,31 euro che la genovese ha ricevuto dalle Poste all'inizio di maggio in seguito a questo spiacevole disguido. Ci sono voluti quasi nove mesi, tre moduli di reclamo per ogni lettera sparita, l'interessamento dell'ufficio centrale di Roma, un paio di telefonate al call center delle poste italiane, insomma una gran faticaccia, per chiarire il giallo delle raccomandate. L'altro giallo, quello dell'identità paterna, è stato risolto soprattutto grazie alla caparbietà del giudice conosciuto durante una vacanza estiva a Zeri dai figli di Anna Maria. È stato lui a ricostruire i complicati tasselli del puzzle. A scoprire che Anna Maria aveva una sorella in Inghilterra, Maureen, figlia di Victor, che suo nonno lavorava per le forze dell'ordine inglesi, che aveva quattro fratelli (tre femmine e un maschio).
«Alla fine tutto combacia» dichiara la donna reduce da un viaggio a Normandy nella casa della sorella, di quattro anni più grande, mai conosciuta prima. «Sono stata cinque giorni ospite della famiglia di Maureen, ho visto le fotografie di mio padre in divisa, ho incontrato i nostri zii paterni a Croydon». Insieme al figlio, Anna Maria si è poi recata al cimitero di St. Mark's sulla tomba del padre naturale, il soldato Victor Colgate. La storia di Anna Maria inizia nel dopoguerra quando viene a sapere dalla nonna che il suo vero papà era un militare inglese incontrato da sua madre a una festa durante l'occupazione di Trieste. Alla morte del padre putativo, nel 1983, la donna inizia a fare le sue ricerche. L'aiutano i figli che su Internet scovano tre uomini col cognome del nonno materno: Colgate. Finché entra in scena il giudice d'Albione. Nel giro di un anno l'uomo scrive alla Betfor Association (l'associazione dei veterani britannici) in quanto Victor nel 1945 era stato ricoverato all'ospedale militare di Trieste per un attacco febbrile. Scopre che Victor viveva a Croydon, cerca di mettersi in contatto coi suoi (presunti) fratelli. Solo uno gli risponde ed esclude ogni parentela con Anna Maria, gli altri non riesce a rintracciarli. Alla fine, dopo svariate ricerche, il giudice recupera l'atto di nascita di Victor Arthur Jack Colgate e con la figlia Maureen risolve il complicato giallo familiare.