Perde tre dita nello scoppio di un petardo

I «botti» incendiano anche tre edifici e alcune auto parcheggiate in strada

Sette persone ferite, cinque auto bruciate, un albergo sfollato per un principio di incendio. Bilancio di una notte di feste e fuochi d’artificio.
In via Ozanam, pochi passi da corso Buenos Aires all’altezza di piazza Lima, un petardo ha fatto scattare l’allarme all’hotel Napoleon. L’albergo è stato parzialmente evacuato dopo che un principio d’incendio si era innescato all’interno del parcheggio interrato in costruzione. A prendere fuoco è stato del catrame destinato all’isolamento, e pericolosamente vicino ad alcune bombole lasciate dagli operai che lavorano nel cantiere. I vigili del fuoco hanno sfollato alcuni ospiti dell’hotel e a cinquanta residenti ai civici 10 e 15 della via. Nessun ferito, solo una donna è rimasta leggermente intossicata.
Peggio è andata alle vittime dei botti. Sette, solo nella notte di ieri. Tra questi Andrea L., di 45 anni, residente a Cusano Milanino, ha subito l’amputazione di tre dita di una mano per lo scoppio di un petardo maneggiato incautamente. I medici di Niguarda non hanno potuto far nulla per riattaccargli le dita. La prognosi è di tre mesi. Un giovane di 22 anni di Vimercate è stato invece soccorso e portato all’ospedale di Melegnano con ustioni al volto e lesioni agli occhi. Dovrebbe guarire in una quarantina di giorni.
A Pioltello sono rimasti feriti alle mani due bambini ecuadoregni di 3 e 11 anni successivamente ricoverati al San Raffaele e giudicati guaribili in tre e dodici giorni. I bambini si trovavano sul balcone di casa, quando dal piano superiore è caduto un petardo che è esploso loro accanto.
Infine, in una notte di feste e incidenti, si registrano anche due tetti andati a fuoco e quattro auto bruciate. Il primo incendio si è sprigionato verso mezzanotte e mezza in via Venini, a causa dei petardi esplosi da alcuni condomini saliti sul tetto a festeggiare il capodanno. Il secondo, invece, alle 5.30 del mattino, e domato solo nel pomeriggio, sul tetto del palazzo di via Ebro 9. Nove auto invece sono andate a fuoco, e in almeno quattro casi hanno preso fuoco in seguito al contatto con fuochi d’artificio e petardi.