Perdono lo scudetto solo se impazziscono

S edici gol nelle ultime sette partite di campionato, nove nelle ultime tre. Bastano per spiegare l’Inter? Forse no. Tre reti subite nelle suddette sette partite. Bastano per smontare gli avversari? Forse no. Ma questa è l’Inter, corrosiva, impenetrabile, macchina da gol figlia di una domenica che ha terremotato la classifica molto di più di quanto dicano i numeri. L’Inter non lascia spazio e fantasia a nessuno. Ha vinto ieri, come contro la Lazio, aprendosi la strada con un rigore che spinge a contestazioni senza ragione di essere. Fino a ieri il campionato diceva: sarà una sfida Inter-Roma. Oggi cambia versione: l’Inter è già in fuga. La Roma conferma: il pareggio con il Livorno la restituisce al limbo delle eterne imcompiute. C’è Totti, ma si è perso qualche brandello di quella squadra baldanzosa di qualche settimana fa. Sarà un caso?
Il campionato si sta avvicinando alla sosta e pare, quasi, che voglia mettere tutto in ordine, lasciarci con le idee chiare e le situazioni definite. La Juve resta aggrappata alle squadre che contano, ma si sta rovinando le unghie. La Fiorentina è entrata in zona d’ombra. L’Udinese ha recuperato una situazione difficile. Per il Milan c’è tempo. Ma l’Inter somiglia a quei pugili che ti lavorano ai fianchi, sgretolando la resistenza colpo dopo colpo. La difesa ha subito sei gol in meno rispetto all’anno passato. I punti della classifica non dicono tutto. Visto com’è andata nella passata stagione, resta una sola possibilità a tutto il campionato: che sia l’Inter a perderlo. Juve e Roma hanno mostrato bontà e limiti, le altre pensano a un posto Champions ma nulla più. L’Inter può perdere il campionato se la sua rosa continuerà a perdere petali dovuti ad infortuni, se lo spogliatoio inizierà a ribollire, se Moratti impazzirà e contatterà Mourinho, se Mancini venisse preso da megalomania, se Ibrahimovic, Cruz e l’altra decina di goleador della squadra, cominciassero a regalare palloni agli avversari. Visto così: più fantacalcio che calcio.