Perduto per sempre un bene dell'umanità

La notizia del crollo della Casa dei Gladiatori di Pompei, fa il giro
del mondo, trovando ampio risalto soprattutto tra i media anglofoni come
il «New York Times» l’«International Herald Tribune» e la Bbc

La notizia del crollo della Casa dei Gladiatori di Pompei, fa il giro del mondo, trovando ampio risalto soprattutto tra i media anglofoni come il «New York Times», l’«International Herald Tribune» e la Bbc. «Il crollo della Domus dei Gladiatori solleva preoccupazioni sull’attenzione da parte dello Stato italiano verso i suoi tesori archeologici». Così la Bbc ha commentato sul suo sito il drammatico crollo di sabato a Pompei, con toni usati da molti altri media internazionali che riportano la notizia.

Il crollo, si legge sul sito della televisione australiana Abc, «è stata la scintilla che ha innescato un nuovo dibattito su quanto il governo italiano sta facendo per salvaguardare un patrimonio mondiale». «Ora sono veramente rovine: la Casa dei Gladiatori di 2000 anni va in frantumi a Pompei», è l’amara ironia che fa nel suo titolo il sito del «Daily Mail» che sottolinea che «le autorità locali hanno dato la colpa alle pesanti piogge» e ricorda che «molti esperti avevano denunciato il degrado e l’abbandono dell’area».

Gli fa eco il tedesco «Die Welle» che afferma nel titolo che «il crollo di Pompei provoca rabbia sul declino dei siti archeologici». «Una delle domus più conosciute di Pompei crolla», titola il sito del quotidiano svizzero «La Tribune de Geneve», dove si legge di «violente reazioni degli addetti ai lavori, che parlano di incuria, eccesso di visitatori e irresponsabilità politica».

E i siti di «Le Point», «Le Figaro» e degli altri quotidiani francesi e belgi dedicano al crollo spazio e foto e sul tema ospitano numerosi commenti dei loro utenti, ricordando che il sito archeologico di Pompei è patrimonio dell’intera umanità.