Una Perego con grinta tiene a bada la domenica

D’Urso, Ventura, Parietti, Panicucci, lo schermo è rosa. Paola Ferrari: «Comunichiamo meglio noi»

Paola Manciagli

da Milano

La tv è femmina. In quest’autunno televisivo all’insegna di esordi deludenti, flop d’ascolti, improvvisi «traslochi» da un’ora all’altra, o da un giorno all’altro per guadagnare qualche telespettatore in più, le uniche vincitrici sembrano loro, le donne. Basta scorrere una guida televisiva: ieri si è consumata la prima domenica in rosa della stagione, con Simona Ventura e il suo Quelli che il calcio su Raidue e Paola Perego al debutto con la nuova edizione di Buona Domenica su Canale 5 (dalla settimana prossima troveremo anche Lorena Bianchetti a Domenica In su Raiuno), che in serata ha passato il testimone a Barbara D’Urso, con la seconda puntata di Circus. Stasera su Raidue Alba Parietti si collegherà con l’Arizona per la seconda puntata di Wild West, domani sulla stessa rete Paola Ferrari commenterà le partite di Champion’s League e mercoledì ritroveremo la Ventura con L’isola dei famosi. Giovedì su Italia 1 sarà il turno di Federica Panicucci, che ci intratterrà con i battibecchi tra pupe e secchioni: finora ha fatto ascolti più che soddisfacenti. Venerdì torna anche Antonella Clerici su Raiuno con il Treno dei desideri. E arriviamo al sabato, dove i ballerini di Milly Carlucci stanno, per ora, avendo la peggio contro i disperati che si rivolgono a Maria De Filippi in C’e posta per te.
Il fenomeno è evidente, tanto che la società Meta comunicazione ha deciso di analizzarlo, palinsesti alla mano, poi intervistando cento psicologi, sociologi ed esperti di marketing: ha scoperto che le donne superano i maschietti, per il numero di programmi e la rilevanza, ma soprattutto per le ore di trasmissione, che possono essere anche trenta in una giorno, contro le dieci, dodici degli uomini. Sono diventate dominatrici, dunque, non rinunciando alla loro femminilità.
«Chi l’ha detto che una donna grintosa dev’essere per forza mascolina: non può essere grintosa e basta?». Paola Perego è stanca ma sorridente: dieci minuti prima ha chiuso la puntata debutto delle sua prima edizione di Buona domenica. L’ha condotta con grinta, ha tenuto a bada un pomeriggio lunghissimo con un mix di tanti ingredienti. Paola è la terza donna più amata di questo autunno in rosa dagli esperti di Meta Comunicazione, dopo Milly Carlucci e Antonella Clerici. Del resto non si tira indietro di fronte a nulla: la scorsa stagione rilevò Verissimo, scontrandosi con una squadra di lavoro decisamente ostile, e quest’anno ha accettato di prendere il testimone di Maurizio Costanzo, indiscusso re del contenitore pomeridiano da vent’anni a questa parte. E, a proposito di donne, ha voluto nel cast di Buona Domenica due reginette dello scandalo, Sara Varone, passata alle cronache per aver «rubato» il marito a Sabrina Ferilli, ed Elisabetta Gregoraci, nell’occhio del ciclone Vallettopoli: «Sono entrambe delle esordienti e ho voluto dar loro questa possibilità. Sono state attaccate duramente in questi giorni, ma hanno tenuto duro. In trasmissione mi è sembrato che ci fosse un bel clima, ma l’ultima parola su questo debutto spetta al pubblico, naturalmente».
Se il gentil sesso si esibisce sul palcoscenico, i burattinai restano gli uomini: al momento hanno in mano la direzione di tutte le reti della tv pubblica e di quella commerciale. «Prima o poi arriveremo a conquistare anche quei ruoli», spiega Paola Ferrari, protagonista di Martedì Champions su Raidue: «Già durante i mondiali di calcio, quest’estate, venne fuori che le conduttrici donne riscuotevano più successo con i tifosi. Non è una questione di minigonne o di scollature: noi sappiamo comunicare meglio, tocchiamo emozioni a trecentossanta gradi, in tutti i campi. Pensiamo anche a quanto sono state seguite anche le giornaliste inviate in guerra, in Irak, dalla Maggioni alla Botteri. Secondo me non siamo ancora abbastanza presenti nelle trasmissioni politiche, e anche nello sport dovremmo farci sotto di più: al momento in Italia solo io ed Ilaria D’Amico conduciamo da sole un programma sportivo». La Ferrari segue Paola Perego nella classifica di Meta Comunicazione: secondo gli intervistati è in grado di mettere in riga calciatori, arbitri e commentatori con grazia ma con incredibile fermezza. Negli ultimi posti ritroviamo, incredibile ma vero, proprio le regine indiscusse della tv, Simona Ventura e Maria De Filippi: sociologi e psicologi sono categorici, Ventura e De Filippi hanno sicuramente precorso i tempi ma secondo loro oggi sono troppo legate al ruolo aggressivo e mascolino che la ha caratterizzate.