«Perfect Stranger», un thriller sensuale

Cosa sei disposto a fare per mantenere un segreto? Questa è la domanda che serpeggia in tutto Perfect Stranger (con Bruce Willis, Halle Berry), un sensuale thriller tutto giocato intorno all'erotismo delle splendide modelle di Victoria's Secret, su cambi d'identità, seduzioni e tranelli, scritto da Todd Komarnicki, diretto da James Foley e ambientato nel caotico e pulsante mondo virtuale dove spesso nulla è come sembra e nessuno è chi dice di essere.
Milos Forman autore di Amadeus e di Valmont torna nel suo secolo preferito con L'ultimo inquisitore e scegliendo la Spagna del 1792, invasa dai Francesi e paralizzata dall'Inquisizione, dove il pittore spagnolo Francisco Goya è accusato di pratiche eretiche. Alla presentazione del film a Madrid, Forman ha detto: «L'ultimo Inquisitore è un film contro tutti gli imperialismi e per ribadire che la storia si ripete e gli uomini ripetono gli stessi errori, non imparano mai». Un sontuoso affresco che racconta visivamente e politicamente la Spagna della fine del 18° secolo: una nazione corrotta, manovrata dall'aristocrazia della Chiesa, e in corsa verso la guerra civile. Francisco Goya (Stellan Skarsgård), pittore spagnolo tra i più grandi di tutti i tempi, è uno dei personaggi più rappresentativi di questo drammatico periodo. Quello che gli uomini non dicono (Selon Charlie, Francia, 2006). Regia di Nicole Garcia con Jean-Pierre Bacri, Minna Haapkylä, Philippe Lefebvre, Vincent Lindon.
Sei personaggi cercano di fuggire da una realtà che li opprime. Non si conoscono, ma si incrociano in una cittadina sull'Atlantico dove sono approdati. Un ragazzino li osserva, senza nessuna pietà. Il film racconta i destini incrociati e l'influenza reciproca tra sei uomini e un ragazzo, tutti in crisi esistenziale: Serge, un ausiliario di talassoterapia (Vincent Lindon); Pierre, un professore di scienze in un liceo (Benoît Magimel); Mathieu, un paleontologo di ritorno nella sua città natale (Patrick Pineau); Adrien, un tennista professionista in fase autodistruttiva (Arnaud Valois); Jean-Louis Bertagnat, il sindaco della città (Jean-Pierre Bacri); Joss, un ladro che sta architettando il colpo del secolo (Benoît Poelvoorde) e Charlie (Ferdinand Martin) del titolo originale, un ragazzino di undici anni che li osserva e li giudica con severità e rigore.