Perfino la sfiga si è stufata di noi

Ieri ho intravisto la sfiga a bordocampo. È stata una frazione di secondo. Ma l’ho riconosciuta, e come avrei potuto sbagliarmi... Allora stamattina mi sono detto: zitto che faccio lo scoop della mia vita. Mi sono acceso una sigaretta e l’ho chiamata.
Pronto? La sfiga?
«Siiii?».
Sono Felice Manti, un tifoso del Toro. Volevo chiederle se...
«Guardi, l’ho già detto al mio principale. Mi sono rotta...».
Non ho capito.
«Basta, non ce la faccio più. Finché avevate un gioco, per me era facile soffiare via dalla linea qualche palletta, distrarre il vostro portiere, addormentare l’arbitro. Ma ieri, oh, sono rimasta disoccupata per tutta la partita... Una roba...».
Ma... Ne è sicura? Non è che è uno scherzo...
«Scusi, ma l’ha vista anche lei la partita, no? Mi sono annoiata da morire. Guardi, le posso fare una confessione?».
La prego, si sfoghi pure...
«Allora, verso la fine del secondo tempo ero pure sul punto di farvi un favore...».
Dice? Ma io non ho visto niente...
«Appunto. Nemmeno io. Non ce n’è stata occasione. Passaggini a centrocampo, tanta confusione in area, ma nemmeno uno straccio di idea. E io che potevo fare? Lo dica, lo dica ai suoi amici. Io mi sono auto-esonerata. Mo’ sono fatti vostri...».