Pericolo cinghiali: potrebbero triplicare

«Grazie al caldo e all'inverno mite la popolazione dei piccoli di cinghiale potrebbe anche triplicare, rispetto agli anni scorsi, nella riviera e nell'entroterra genovese. Ci sono condizioni favorevoli per questo evento, ma c'è da fare i conti anche con la siccità perché se continuasse a non piovere abbastanza, potremmo avere una diminuzione sia dei cinghiali sia delle altre specie faunistiche. Per quanto riguarda i predatori, invece, il numero di incursioni dei lupi negli allevamenti dell'entroterra sono pari a quelli degli anni passati, mentre sono in aumento quelli realizzati da branchi di cani randagi. Sono praticamente stabili anche i numeri che riguardano i caprioli e i daini, quasi tutti intorno al lago del Brugneto. L'anno scorso, in totale, abbiamo avvistato un migliaio di esemplari».
A parlare sono il comandante Francesca Bellenzier e il commissario Eraldo Minetti della polizia provinciale di Genova che ieri mattina, insieme all'assessore Marina Dondero, hanno presentato la relazione annuale sull'attività svolta nel 2006 dal corpo che conta quaranta agenti e ufficiali, di cui otto donne. Oltre a un'importante ruolo nella gestione dei controlli della fauna, la polizia provinciale ha svolto prevenzione ed è intervenuto in materia ambientale e di polizia stradale.
Continuando con la fauna, ci sono state 330 segnalazioni di animali in difficoltà, poco meno della metà mammiferi, 170 uccelli, sei rettili e un paio di pesci. Per quanto riguarda il lupo, nel 2006 si sono verificati due casi di investimento, uno dei due con esito letale, mentre sono state segnalate ventidue predazioni su fauna domestica e allevamenti ovini e caprini. L'esemplare ritrovato morto, una femmina, è stato consegnato al museo di storia naturale che, dopo l'autopsia, lo ha regalato al parco dell'Antola perché fosse imbalsamato e lasciato nella sede di Torriglia.
Dalla fauna all'ambiente. Negli ultimi anni i crimini ambientali sono cresciuti anche in provincia di Genova in maniera esponenziale. Nel corso del 2006 sono state inviate alla procura della Repubblica una sessantina di notizie di reato con differenti capi di imputazione. Gli agenti della polizia provinciale hanno anche scoperto, nell'entroterra del levante, una discarica completamente abusiva e organizzata in maniera imprenditoriale dove i camion scaricavano rifiuti di qualunque genere pagando il pedaggio all'ingresso. Sono state denunciate 27 persone anche per abbandono di rifiuti pericolosi e 30 per quelli definiti non pericolosi. Ci sono state otto violazioni del vincolo di paesaggio ambientale e diciotto gestioni illegali di rifiuti, un danneggiamento di acque pubbliche e sette deturpamenti di bellezze naturali.