Il pericolo di copiare delle «veline»

Caro Lussana, devo dire che sono rimasto spiacevolmente stupito dal suo articolo di sabato, dopo un preambolo tanto garantista quanto poco convinto si è lanciato in una serie di affermazioni che definire discutibili è un eufemismo…
Per quanto riguarda le eventuali responsabilità della società Genoa può stare ben sicuro che non essendo Juventus (doping), Roma, Lazio o Napoli (italianizzazioni facili, fideiussioni false e debiti verso il fisco da paese del terzo mondo), la giustizia sportiva farà il suo corso e colpirà con (in)usuale durezza la squadra rossoblù.
Quello che mi ha fatto specie è la durezza con cui ha trattato la persona che nel bene o nel male ha salvato il Genoa dalla sparizione, allineandosi in questo modo con quelli che a Genova rinfacciano al buon Preziosi di avere rotto le uova nel paniere. Mi sembra quantomeno ingeneroso rinfacciare chi, nell’esercizio di un diritto di critica che spero e credo non voglia limitare, manifesta contro quelle entità (magistratura, imprenditori maniman e giornalisti) che anche in questa vicenda hanno dato dimostrazione dei limiti già palesati in altre e più gravi occasioni.
Mi spiego: all’inizio dell’indagine ci era stato spiegato che «casualmente» e nel corso di un’altra investigazione erano state messe delle microspie nell’albergo del Venezia che avevano portato alla scoperta dell’illecito. Ora viene detto che esistono intercettazioni di Preziosi prima della partita con il Piacenza. Sorgono spontanee le domande: perché era intercettato Preziosi? Chi era implicato nell’altra indagine dei giocatori del Venezia? Se c’è stata combine com’è possibile che nessun giocatore del Venezia è stato indagato e che solo un paio di appartenenti alla squadra lagunare sono stati interrogati? Non è che l’indagine sul Genoa ha un’altra genesi molto meno casuale (in ogni senso)?
Ancora: vengono sequestrati 250.000 euro a un rappresentante del Venezia fermato e perquisito come sospettato di traffico di droga (?????). Nella stessa valigetta in cui erano presenti i soldi c’era anche una scrittura privata (non valida per la federazione gioco calcio ma a tutti gli effetti avente valore di contratto civilmente) per la cessione di un giocatore al Genoa. Dov’è lo scandalo? Perchè i soldi sono stati sequestrati? Quanti casi di questo genere ci sono durante il campionato?
Ultimo e più triste punto: come d’abitudine in questi ultime dieci anni varie «manine» all’interno del Palazzo di Giustizia hanno iniziato a passare ai giornalisti le varie intercettazioni. Peccato che questa volta abbiano aggiunto del loro spacciando come telefonata di Preziosi a Dal Cin una telefonata tra lo stesso ex dirigente lagunare e uno dei suoi collaboratori… peccato che estrapolata completamente dal discorso la stessa telefonata poteva avere un significato completamente diverso, quante volte durante questo campionato al goal del vantaggio genoano in casa mia s’è detto: «vedrai che adesso li fanno pareggiare…» corriamo il rischio di essere indagati per associazione per delinquere anche io con i miei familiari?
In sostanza la mia domanda di base è perché invece di appiattirsi su quanto vi veniva propinato dalle solite fonti piene di buona volontà e secondi fini non vi siete posti queste domande anche voi? Perché invece di ricopiare veline create ad hoc non avete cercato delle risposte?
Francamente l’impressione che ho avuto dal suo articolo e che ne sapesse di più di quello che è stato pubblicato in questi giorni… perché non pubblicare tutto invece di lanciarsi in sterili filippiche?
Con stima
Paolo Rinaldi

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