«Il pericolo è finito». Ma un’anziana annega in casa

Troppi mesi di caldo trasformano le perturbazioni autunnali in flagello e rendono poco poetico il novembre italiano. Dall’inizio di settembre già 29 vittime tra alluvioni, frane e nubifragi. Ieri un morto e cinque feriti all’isola D’Elba. Ed è polemica per un’allerta meteo della provincia di Livorno su cui la Lega Nord ha deciso di vederci chiaro. L’allerta scadeva domenica sera e invece la pioggia è proseguita incessante fino a ieri mattina. Non proprio dettagli.
E mentre in Campania un acquazzone mattutino ha fermato fino alle 16 la linea ferroviaria Napoli-Salerno, a Matera (dove preoccupano i torrenti San Nicola e Toccacielo) si cercano ancora i due dispersi. Quanto a Torino l’emergenza Po sembra alle spalle: la piena non ha fatto danni anche se il prefetto Tronca si dice pronto a eventuali nuove emergenze. Più delicata, invece, la questione dei paesi agli argini reggiani (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara) non ancora fuori pericolo. Qui l’allerta meteo durerà fino alle 17. Per ora resta fuori il Tevere, ma dal 15-17 sono attesi nubifragi al centro sud. Tocca abituarsi.
Cominciamo dall’Elba, dove un morto e 5 feriti (uno grave) è il bilancio del nubifragio abbattutosi ieri mattina a Marina Campo dopo l’esondazione del fosso degli Alzi. La persona deceduta è una 81enne con difficoltà di deambulazione, probabilmente caduta nella propria abitazione al piano terra invasa dall’acqua. Dei cinque feriti, tutti trasportati all’ospedale di Portoferraio, una è grave. Si tratta di un’anziana colpita da ictus. Sull’incidente la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Ma altri smottamenti e frane stanno creando serie difficoltà alla circolazione sulle strade del quadrante occidentale dell’isola. L’allerta meteo resterà, comunque, attiva fino a oggi pomeriggio relativamente a tutta l’area sud della Toscana (bacini del Cornia, Bruna e Albegna) e le isole dell’Arcipelago.
Ma lungo è il bollettino del maltempo. Nel materano si cercano due dispersi: padre e figlia di 86 e 44 anni di Altamura travolti da un torrente in piena mentre si trovavano in auto. Quanto al Po e i suoi affluenti c’è ancora da monitorare. Da Torino a Ferrara, 40 mila chilometri quadrati, non vengono persi di vista. I volontari della protezione civile stanno osservando la marea. Nel capoluogo piemontese continua a piovere e il Comune ha disposto lo sgombero per 100 famiglie residenti nell’area del Fioccardo, a ridosso del Po. Inoltre dal Centro funzionale della Regione Piemonte avvertono: «Nelle prossime ore la perturbazione si avvicinerà alla Liguria di ponente e al Piemonte meridionale causando una nuova intensificazione delle precipitazioni». In dettaglio, la piena del Po dovrebbe transitare oggi a Piacenza tra le 6 e le 12, a Cremona tra le 18 e le 24 e a Boretto (Reggio Emilia) tra le 12 e le 18 di domani. Niente di preoccupante. «La piena in atto - rileva l’Aipo - si propagherà con valori compresi intorno alla soglia 2 (che rappresenta il livello di passaggio dalla criticità ordinaria a quella moderata), determinando l’allagamento delle aree più prospicienti il fiume. Potranno, quindi, essere interessate le strutture e le attività poste nelle aree golenali aperte».