Pericolo per i pedoni in via De Gaspari

Caro Lussana, mi è capitato di percorrere, a piedi, il tratto di via De Gaspari compreso tra via Vassallo e via Galli, dalla parte opposta alla Farmacia San Giorgio. Come vede, siamo in pieno quartiere Albaro, a due passi dal Nuovo Lido. Ebbene sono rimasto esterrefatto da quel che ho visto: nel tratto di strada che ho appena descritto esiste un muro di contenimento alto diversi metri che trasuda acqua e che anche l’uomo della strada non ha difficoltà a considerare a rischio di crollo. Basti pensare che, se dalla cima di detto muro si dovesse far scendere un filo a piombo, il piombo non finirebbe ai piedi del muro, ma nel bel mezzo del marciapiede.
Pericolo a parte (che comunque rimane il problema maggiore), il marciapiede è scarsamente percorribile vuoi per l’acqua di trasudazione vuoi per le erbacce che fuoriescono dalle aiole. La situazione è così grave che stento a credere che nessuno prima di me l’abbia denunciata alle competenti autorità. Debbo dunque dedurre che le predette autorità non abbiano dato alla denuncia l’attenzione che meritava. Difatti non c’è uno straccio di cartello che, nelle more della ricerca ed attuazione di una soluzione, consigli ai pedoni di trasferirsi sull’altro lato della strada.
Dr. Lussana: mi creda, la situazione è quella che ho descritto. Nelle mie parole non c’è ombra di esagerazione. Tant’è che a mio figlio, che abita in zona, ho raccomandato di no percorrere quel tratto di strada con la bambina. Ed è proprio per l’inerzia delle autorità locali che ho deciso di chiamarle in causa a mezzo stampa. Così non potranno dire che nessuno li ha avvisate. Questa è una pubblica denuncia di danno temuto.