«È in pericolo la stagione dello Stabile di Genova»

Dario Vassallo

Adesso trema anche il Teatro Stabile. Dopo il Carlo Felice, la scure dei tagli al Fondo Unico dello Spettacolo cala su Corte Lambruschini e nessuno sa che tipo di stagione potrà essere la prossima, anche se non è difficile ipotizzare una diminuzione di produzioni e una contrazione nelle tournée, dal momento che ogni spettacolo in giro per l'Italia costa dagli ottomila ai dodicimila euro al giorno, cifre che pesano. L'allarme lo hanno lanciato i due direttori, Carlo Repetti e Marco Sciaccaluga: «Viviamo davvero in un paese schizofrenico, perché se da un lato c'è chi ben comprende il valore e la forza della cultura, dall'altro ci si disinteressa a limiti non più sopportabili del lavoro di questi poveri artigiani che cercano su un palcoscenico di raccontare ai loro simili storie sempre diverse. E intendiamoci, non accuso soltanto l'attuale governo, la situazione è drammatica da anni». (...)
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