Pericolosa o no? Anche l’alga tossica divide il governo

da Genova

Contro l'emergenza alga tossica arriva in Liguria l'unità di crisi dell'Icram. Lo ha deciso il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. «Ho inviato oggi in Liguria una task force composta da tecnici biologi e chimici dell'Icram - ha annunciato Pecoraro Scanio - con il preciso compito di effettuare i prelievi e le analisi necessarie per stabilire la causa della proliferazione dell'alga tossica presente nei mari della Regione». «È fondamentale - spiega il ministro - tutelare la salute dei cittadini e dare una risposta chiara ai bagnanti e tutelare allo stesso tempo l'industria turistica che rappresenta un'importate risorsa per tutta la Liguria». Eppure, al tempo stesso, da un altro ministero, quello della Salute, giungono rassicurazioni. Nemmeno su un’alga il governo si mette d’accordo. «Nessun rischio per la salute. Solo l'effetto sgradevole per i vacanzieri di doversi fare il bagno in acque con alghe e mucillagini o, al massimo, qualche eritema cutaneo per i più sensibili», giura Donato Greco, a capo della Direzione generale della prevenzione sanitaria del dicastero. «Per quanto ne sappia - dice - le 11 persone ricoverate nei giorni scorsi sono tutte in via di dimissione. L'epiteto giornalistico di alga-killer - polemizza - è invece una vera e propria forzatura, perché questo tipo di vegetale non ha una tossicità alta, e può innescare reazioni più violente solo in caso di ipersensibilità». Un dato forse aiuta noi profani: a Genova in questa torrida estate l'alga Ostreopsis ovata ha mietuto il novanta per cento di vittime in meno rispetto al 2005.