Pericu batte cassa con i genovesi inviando 30mila lettere per l’Ici

Sta arrivando una stangata sulla casa per coloro che hanno variato classe catastale

(...) maggio, ha introdotto, a favore di coloro che si trovassero nelle situazioni di sanare la rendita catastale dell’alloggio, la possibilità di regolarizzare le proprie posizioni con una serie di adempimenti. Occorre, entro il 20 novembre 2005, presentare l’atto di aggiornamento al catasto, entro i trenta giorni successivi, versare una somma pari alla differenza Ici dovuta per gli ultimi 5 anni, senza sanzioni ed interessi, presentare la comunicazione Ici al Comune, allegando copia del bollettino di pagamento.
Operazioni che, oltre alla perdita di tempo, costano in media ottocento euro, considerate le differenze, soltanto nelle classi popolari di immobili A/5 e A/4, e la parcella del professionista che segue la pratica al catasto. L’associazione piccoli proprietari case di Genova ieri ha lanciato un’iniziativa perché le fasce deboli, cioè quelle proprietarie di appartamenti popolari, possano «accedere a canali di credito agevolati onde contenere una stangata fiscale che potrebbe essere fatale per i bilanci di moltissime famiglie». Secondo l’Appc sarebbero migliaia i genovesi interessati che, di fronte alla grave crisi economica, non sono nemmeno in grado di sostenere le spese correnti per l’amministrazione del condominio. Secondo alcuni dati dell’associazione, negli ultimi anni i casi di morosità in ambito condominiale sono aumentati del novanta per cento.
«Il Comune di Genova - spiegano all’Appc - non sembra peraltro sensibile allo stato di profonda depressione economica dei cittadini, visto che non sembra soddisfatto dei dati sul prelievo Ici. La Liguria è la prima, pro capite, rispetto alle altre regioni italiane. Milioni che finiscono regolarmente nelle casse comunali. Eppure ha dato avvio con solerzia e prima di altri grandi comuni a questa operazione senza accennare a una diminuzione dell’Ici, neppure per i contratti agevolati. Il Comune ci ha chiesto collaborazione e noi rispondiamo, anche se è a senso unico. Aspettiamo che anche Palazzo Tursi voglia collaborare con noi e soprattutto con i contribuenti genovesi per rendere efficienti i servizi pagati carissimo e per diminuire in modo consistente le esorbitanti aliquote dell’Ici».
Contro la delicata questione della retroattività del provvedimento previsto dalla Finanziaria e attuato dal Comune, si schiera il legale dell’Appc: «Al termine del meccanismo procedurale - spiega l’avvocato Mario Fiamigi, responsabile nazionale della commissione legale Appc - la legge prevede la pesantissima conseguenza che le nuove rendite producono effetto fiscale retroattivamente a decorre dal primo gennaio successivo alla data cui si riferisce la mancata presentazione della denuncia catastale. Questo è previsto in deroga alle vigenti disposizioni che invece fanno decorrere gli effetti di tutte le modificazioni di rendite dalla data della notifica da parte dell’Agenzia del Territorio. Tenendo presente che la rendita catastale è la base imponibile sia per l’Ici che per le imposte dirette nonché per numerose imposte indirette, appare veramente vessatoria la previsione della retroattività dell’effetto fiscale che potrebbe avere gravi conseguenze patrimoniali sui piccoli proprietari».