Pericu: «Immigrazione non è criminalità»

Roberta Bottino

«Non pongo mai, in alcun modo, alcuna connessione tra la sicurezza pubblica e la presenza di extracomunitari sul nostro territorio». Con questa frase, in sede di consiglio comunale, il Sindaco ha risposto ad un articolo 38 dei consiglieri d'opposizione sull'emergenza criminalità. Giuseppe Pericu ha gettato un salvagente a tutti gli stranieri presenti a Genova, e ha ribadito che la delinquenza non ha alcun tipo di colore o razza. «So che chi viene da altre culture e da altri paesi - dice il Sindaco -, può trovarsi in situazioni di disagio, so che il disagio a volte meriterebbe di essere azzerato da noi stessi, noi che viviamo in condizioni migliori, so inoltre che la regolamentazione degli accessi è un problema difficile e complesso. Questi temi però, non sono temi che attengono alla sicurezza. È anche possibile che persone che si trovano in condizioni di maggiore disagio, di maggiori difficoltà economiche e così via, eventualmente abbiano difficoltà a rispettare alcune regole che invece sono proprie di una convivenza civile come la intendiamo noi. Ma se si deve parlare di sicurezza tutto ciò non c'entra». Frasi che hanno fatto borbottare l'opposizione e che invece hanno suscitato commenti favorevoli nella maggioranza. Dopo un'ora d'infuocato dibattito sull'emergenza criminalità, dopo urla e schiamazzi, dopo che la consigliera di Rifondazione Comunista Patrizia Poselli, o il consigliere Roberto Delogu dei Comunisti Italiani o ancora il neo capogruppo dei DS Simone Farello hanno accusato l'opposizione di essere razzista, è arrivata la risposta «scontata» e «pacifista» del Sindaco.
«La situazione genovese come quella di altre città è delicata - continua Pericu -. Il Prefetto e il Questore si stanno mobilitando per arginare il problema. Una maggiore situazione di benessere economico, più ricchezza, più occasioni di lavoro, una capacità di dare servizi sociali adeguati a tutti coloro che vivono all'interno del nostro territorio, ebbene tutti questi fattori potrebbero diminuire le occasioni di delinquere. Mi auguro che tutti quanti si proceda in questa direzione».
Il Sindaco auspica un «paese dei balocchi» nel quali tutti possano vivere felici e contenti come nelle favole, ma i recenti e drammatici fatti di cronaca che hanno interessato soprattutto la delegazione di Sampierdarena dimostrano che la realtà è colorata con tinte tutt'altro che rosee. «Questo è il modo di affrontare il tema della sicurezza? - si chiede Sergio Castellaneta di Liguria Nuova -. Non si può parlarne solo quando si hanno dei morti, degli strupri, delle violenze. Anche il ministro dell'Interno Pisanu si vergogni, perché per farsi bello con la sinistra, continua a negare l'equazione clandestini - criminalità. Questa è un'equazione che esiste, bisogna avere il coraggio di ammetterlo e bisogna avere il coraggio di intervenire».
Il capogruppo di Alleanza Nazionale sottolinea quanto in questi ultimi anni l'aumento della criminalità sia strettamente collegato alla presenza di extracomunitari. «Basta leggere le statistiche o i giornali - tuona Gianni Bernabò Brea -. La Giunta ha delle gravi responsabilità sul tema della sicurezza soprattutto a Ponente. Noi chiediamo che siano fatte delle norme più severe che prevedano l'espulsione immediata nei confronti degli extracomunitari che delinquono».
Forza Italia si schiera compatta con tutta l'opposizione e anche la Lega Nord, proprio in merito all'emergenza criminalità, nei prossimi giorni organizzerà delle manifestazioni nel quartiere di Sampierdarena per passare, come dice il capogruppo Edoardo Rixi, «dalle parole ai fatti».