Pericu vuole giocare a golf come Veltroni

Il sindaco di Genova pronto a copiare il progetto per un green aperto a tutti

Fabrizio Graffione

Da Roma, dove, grazie al nuovo e primo campo pubblico italiano a diciotto buche giocare a golf, fra un paio di anni, costerà soltanto dieci euro, a Torino, dove il Comune ha realizzato un campo pratica in città a prezzi popolari, passando per Genova, dove lo sport di Tiger Woods sta facendo proseliti. Il sindaco Beppe Pericu, appassionato golfista, ha incontrato al circolo di Rapallo il presidente nazionale della federazione italiana golf, che gli ha illustrato il progetto messo a punto nella Capitale insieme al collega Walter Veltroni.
«Il sindaco di Genova - ha spiegato il numero uno della Fig Franco Chimenti - si è dimostrato molto interessato all'iniziativa del Comune di Roma che ha concesso i terreni per realizzare il primo campo a diciotto buche pubblico in Italia. Pericu mi ha chiesto informazioni sul progetto e nei prossimi giorni ho in programma di organizzare un incontro, anche telefonico, con Veltroni per spiegargli come prendere spunti e realizzare un campo pubblico anche nel genovese. Certo, in Liguria il territorio è avaro di spazi importanti, ma almeno Genova potrebbe seguire l'esempio di Torino dove il sindaco Chiamparino ha voluto costruire un campo pratica pubblico per i suoi cittadini e per i turisti». Negli ultimi anni in Liguria, che conta oltre 3300 iscritti alla federazione italiana golf, sono stati realizzati nuovi campi, da quello di Lerca, sopra Cogoleto, dove l'anno prossimo saranno completate le ultime 5 buche, a quello di Arma di Taggia, dove la scorsa estate sono state aperte le prime sei buche. In progetto c'è anche il golf all'Acquasanta, un terreno in gran parte abbandonato, sopra Voltri. «Sull'Acquasanta la giunta comunale - spiega l'assessore all'ambiente, il verde Luca Dallorto - ha istituito un gruppo di lavoro e ci siamo espressi in maniera negativa. La posizione scelta non va bene per quel tipo di destinazione. Il parco sopra Voltri, infatti, è un polmone verde per il ponente e rappresenta uno spazio fruibile dalla popolazione locale che, se fosse costruito il campo da golf, verrebbe fortemente penalizzata. Siamo quindi contrari alle 18 buche all'Acquasanta, ma non siamo contro il golf. Anzi, se si dovesse trovare un sito idoneo credo che il Comune non avrebbe niente in contrario. Ovviamente non si dovrebbero usare fertilizzanti e agenti chimici». Dello stesso tenore anche la posizione dell'assessore allo sport Giorgio Guerello. «Il progetto all'Acquasanta - spiega - è in discussione da anni ma credo non verrà realizzato per l'opposizione dei cittadini e la naturale destinazione di quel sito. Sarebbe bello invece avere un campo da golf pubblico anche a Genova come lo si sta costruendo a Roma. Purtroppo mancano gli spazi. Differente, invece il discorso sul campo pratica che, tuttavia, dovrebbe essere realizzato in centro o in una zona circostante facilmente raggiungibile dai turisti».
A Rapallo il presidente Fig Franco Chimenti, insieme al delegato regionale Augusto Passadore, ha incontrato i presidenti dei circoli liguri, Tullio Neirotti di Garlenda, Ugo Piccardo di Arenzano, Piero Mortigliengo di Sanremo, Carmelo Scaramuzzino della Filanda, Giuseppe Peirano del Garden di Albaro, Giulio Bonini del Cus Genova. Al presidente dimissionario del circolo rapallese, Sergio Gadolla, Chimenti ha chiesto di rimanere al vertice del consiglio che gestisce il blasonato golf club del levante. Così come gli oltre 200 soci di Rapallo che nei giorni scorsi hanno raccolto le firme per convincere Gadolla a non rinunciare a un secondo mandato di quattro anni. Ugo Piccardo ha invece illustrato il progetto per il campo pratica da duecento metri alla Pineta di Arenzano. «Siamo pronti per partire e fare gli sbancamenti necessari - spiega Piccardo - il campo pratica è previsto nella zona dei tennis a 500 metri dalla club house».