Perini Navi Cup Spettacolo nel mare di Porto Cervo, in serata il verdetto

Porto Cervo Quante sono le aziende italiane che possono vantare il 50% del mercato mondiale del loro settore. Perini Navi è una di queste, eccellenza senza rivali nella costruzione di superyacht a vela. Più belli, confortevoli, talvolta più veloci dei motoryacht, sempre e comunque pezzi unici. Vere regine del mare da 30 a 90 metri. Tutto comincia quando un signore che produce macchinari per le cartiere decide di applicarne la tecnologia all'avvolgimento delle vele di grandi dimensioni.
Nasce così un mito che si alimenta di high tech, gusto e genialità italiana che da giovedì scorso ha acceso le banchine dello Yacht Club Costa Smeralda e le acque prospicenti Porto Cervo, dando vita alla 5ª edizione della Perini Navi Cup.
Oggi la kermesse si chiude dopo tre spettacolari giornate di regata e un esclusivo programma di eventi collaterali che ha fatto da cornice alle competizioni. Ma a differenza del solito, i festeggiamenti non sono solo quelli offerti dall'impeccabile organizzazione dello Yacht Club Costa Smeralda, con il supporto di Moncler e Vhernier, ma anche dai singoli armatori sulle loro splendide barche.
Il party veneziano, con le dame truccate da una equipe di make-up artist prima di salire a bordo, come la gara di cocktail fra gli equipaggi.
«La Perini Navi Cup è un evento che attrae molti nostri armatori anche per il clima familiare che si instaura», spiega Giancarlo Ragnetti, ad di Perini Navi Group. Come sul 52 metri «Tamsen», che partecipa con un equipaggio di quasi sessanta persone a bordo tra familiari, amici e illustri ospiti. «Abbiamo avuto alcune di queste spettacolari imbarcazioni durante le nostre regate a Virgin Gorda e per questo siamo felici di vederle di nuovo nelle nostre acque», aggiunge il Commodoro del club organizzatore, Riccardo Bonadeo.
Il «P2», il 38 metri primo esemplare della nuova linea Racing, si è subito mostrato velocissimo, ma sconta un rating importante. Il maestoso «The Maltese Falcon», il clipper di 88 metri vincitore dell'ultima edizione, ha dovuto vedersela con «Seahawk», il superyacht della nuova serie di 60 metri che aggiorna le linee progettuali per garantire una maggiore velocità di manovra, grande comfort a bordo, e più elevate prestazioni.
La prima prova è andata a «Silencio» (a bordo anche la velista di Coppa America, Dawn Riley).
Questa sera il verdetto finale.