Perizie e blocchi stradali contro il parking

Due ore di assemblea dai toni non proprio natalizi per ribadire che il parcheggio interrato in via Monte Zovetto «non s'ha da fare, né domani, né mai». E per mettere a punto il piano di battaglia: nuove perizie idrogeologiche da recapitare al sindaco Marta Vincenzi e nuovi blocchi stradali da attuare lungo la via, proprio come cinque anni fa. Erano in tanti ieri pomeriggio i residenti che nella sede del Cus hanno risposto all'appello lanciato da Anna Adamo, neo presidente del comitato di via Montezovetto, nato in opposizione al progetto dell'impresa Carena spa: 136 box, 7 posti auto e 33 moto su due piani.
Un progetto malvisto dalla maggior parte degli abitanti preoccupati dai possibili cedimenti strutturali degli edifici e indispettiti dalla perdita di un'ottantina di posti auto nell'esecuzione dei lavori. Senza contare i pesanti disagi alla circolazione durante i 18 mesi di cantieri. A dar manforte al comitato è giunta anche una lettera del capogruppo consiliare dei Verdi Luca Dallorto indirizzata al dirigente responsabile Giorgio Gatti della Conferenza dei servizi del Comune e - per conoscenza - anche al presidente del municipio Medio Levante Pasquale Ottonello. Nella quale si richiede di bloccare i vari iter autorizzativi «dal momento che la procedura in corso non rispetta i contenuti della delibera di consiglio comunale 44 del 27 marzo 2007», e si rammenta che lo stesso consiglio nel 2004 aveva cancellato tale sito dall'elenco delle aree da cedere in diritto di superficie. Nonostante ciò - fanno osservare i Verdi - il progetto del parcheggio è stato inaspettatamente iscritto ai lavori della conferenza dei servizi il 30 ottobre scorso. «E quel che è peggio - tuona Anna Adamo - nessun rappresentante del comitato è stato avvertito di questi lavori».
Le perizie fatte eseguire dai cittadini avrebbero evidenziato l'esistenza di due rivi (Bocchella e San Martino) proprio a ridosso dell'area interessata dal parcheggio. Per cui «se non si blocca la conferenza dei servizi - spiega Giovanni Romano dei Verdi - ci sarà una palese violazione dei piani di bacino. Il Comune deve verificare questi due rivi e individuare delle fasce di inedificabilità in quest'area così vulnerabile». Intanto sui portoni di qualche palazzo è spuntato un volantino favorevole al parcheggio «per ottenere una via Monte Zovetto più accogliente, più illuminata, più pulita». Ma di firme neanche l'ombra.