Perlustrazioni in tutta la Corsica Tracce di sangue su una scogliera

FoggiaTracce di sangue sulle rocce. Non si sa ancora se è umano, ma in ogni caso le indagini sul destino delle gemelline ripartono da qui, Cap Corse, nel nord della Corsica, là dove le ha portate il padre. Lui, Matthias Kaspar Schepp, 44 anni, l’ingegnere in fuga dal dolore per un matrimonio in frantumi, ha deciso di concludere il suo viaggio lungo i binari di Cerignola, in provincia di Foggia, lanciandosi contro l’Eurostar Milano-Bari. Erano le 22,47 del 3 febbraio. E da allora la sorte di Alessia e Livia, le bambine di sei anni strappate alla madre Irene Lucidi, è un mistero su cui non hanno fatto chiarezza neanche le lettere inviate dal 44enne per annunciare che le piccole «non hanno sofferto e riposano in pace». L’unica cosa certa è che le gemelline sono arrivate in Corsica. In queste ore vengono controllate le campagne e le rocce a strapiombo sul mare, compresa quella fetta di litorale punteggiata da lapidi lasciate da persone che hanno voluto affidare i propri cari a questi luoghi impervi. E poi c’è la segnalazione di una sensitiva, che invita a cercare nella zona interna della regione del Niolu. Ma dalle perlustrazioni per il momento sono affiorate solo quelle tracce di sangue su cui saranno effettuati esami biologici. Nello stesso tempo la polizia torna a esaminare le testimonianze: c’è chi racconta di aver visto l’Audi nera di Schepp in alta Corsica il primo febbraio; l’ingegnere sarebbe passato anche da Macinaggio e Bastia, ripercorrendo un tragitto già fatto con la moglie prima della separazione, quasi avesse organizzato un viaggio a ritroso nel tempo a caccia di momenti felici ormai perduti. Inoltre, vanno avanti le indagini per rintracciare la donna bionda vista con lui sempre in Corsica. La madre delle bambine non ha perso le speranze e sulla pagina Facebook creata dopo la scomparsa c’è un appello rivolto direttamente alla «persona che ha le bimbe in custodia» affinché contatti «confidenzialmente la famiglia a liviaealessia gmail.com».
E oggi a Marsiglia si terrà un vertice tra investigatori italiani, svizzeri e francesi. Le ricerche proseguono anche a Cerignola, nei pressi della stazione. Il corpo è stato inviato alla famiglia, che ha preferito non scendere in Puglia. Qualche elemento utile alle indagini potrebbe arrivare dal navigatore dell’auto, trovato vicino ai binari, ma l’apparecchio è distrutto anche se i tecnici della polizia postale sperano comunque di riuscire a strappare qualche frammento di verità.