Permessi di soggiorno a punti, vigili-poliziotto ed espulsioni: ecco il pacchetto della Moratti

(...) Vigili-poliziotto. Già sicura l’assunzione di almeno duecento nuovi ghisa grazie ai 9 milioni di euro in più stanziati per la lotta alla criminalità nel prossimo Bilancio 2008 (compresi 3 milioni per i programmi di inserimento sociale degli extracomunitari), la Moratti chiede nuove leggi perché la polizia locale possa svolgere compiti di pubblica sicurezza a supporto delle forze di polizia. Previsti incentivi economici e di carriera per quegli agenti (in percentuale predefinita, ad esempio uno su cinque) interessati a svolgere questi compiti.
Più poteri al prefetto. La possibilità di attivare «contingenti di rinforzo della forza pubblica». E in prefettura un centro di raccordo per la gestione del nomadismo e delle emergenze umanitarie. Creazione di «unità specializzate contro il degrado urbano» anche a completamento del servizio poliziotto/vigile di quartiere.
Permessi di soggiorno a punti. Legare la possibilità di rimanere nel nostro Paese a comportamenti virtuosi. Con la possibilità di scalare gradualmente i punti (sulla falsariga della patente) fino alla revoca definitiva.
Espulsioni rapide. Norme che consentano un rapido allontanamento dei clandestini, differenziando le tipologie dei Centri di permanenza secondo la differente vicenda personale di ciascun immigrato. No alla legge Amato-Ferrero «che apre le porte agli irregolari e contribuisce ad aggravare i problemi delle città». Espulsioni in mano ai Giudici di pace e non, come chiede oggi il governo, al giudice monocratico che, oberato di lavoro, non può che rinviare le udienze. Allungando i tempi e rendendo inefficaci i provvedimenti.
Banca dati del Dna. Un data base per la raccolta di impronte genetiche di chi abbia commesso reati puniti con reclusione non inferiore a un anno. In Inghilterra questo ha permesso di individuare il 50 per cento dei criminali. Una misura particolarmente efficace nel caso di reati seriali quali le violenze sessuali, le rapine e alcune categorie di omicidi.
Minori e recidivi. Nuovi articoli del codice penale che prevedano come reati l’impiego di minori e anziani nell’accattonaggio e l’inosservanza dell’obbligo d’istruzione elementare. Pene più gravi per i recidivi. Abolizione delle attenuanti per i minori colpevoli di recidiva negli atti più gravi. Misure che rendono impossibile l’arresto di baby-scippatori spesso responsabili di decine di reati.
Violenze sessuali. Modifiche al codice anche per i reati commessi ai danni di soggetti deboli come anziani, donne e bambini. Aggravanti, in questi casi, per i reati di furto, truffa e appropriazione indebita. Da accelerare la conversione del ddl Pollastrini-Mastella in modo da poter istituire processi per direttissima nei casi di violenza sessuale. Possibilità per gli enti locali di costituirsi parte civile nei processi per stupro. Istituire una figura autonoma di reato per le violenze consumate all’interno della famiglia.
Stop alla prostituzione. Divieto di prostituirsi in pubblico. E, in caso di violazione della norma da parte di un cittadino straniero, espulsione immediata con revoca del permesso di soggiorno ed eventuale cittadinanza. Illecito penale, anche per il cliente, in caso di reiterazione del reato.
Lotta alla droga. Divieto di consumare droghe in pubblico o in luoghi aperti al pubblico e riconferma della validità delle tabelle che indicano i limiti quantitativi massimi dei principi attivi oltre i quali scatta la sanzione penale. Nessuna forma di depenalizzazione del consumo di stupefacenti e ripristinare il Fondo nazionale per la lotta alla droga.